19 Marzo 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La dinamica della trottola alternata alla ferma saggezza

 

trottola-logogenesi

 

Nel film Inception,
Leonardo Di Caprio
vive in equilibrio
sulla sottile linea di confine
tra il mondo dei sogni e la realtà.

Nel film, la trottola è il totem
che serve a comprendere
in che dimensione si trovi
in quel preciso istante:
nel mondo dei sogni, infatti,
la trottola
non smette mai di girare
mentre, nella realtà,
appena esaurisce la spinta,
la trottola si abbatte e si ferma.

Luciano Molinari
è ebanista e costruttore di trottole.

Le realizza ad arte
lavorando al tornio
pregiati tipi di legno
provenienti da ogni parte del mondo.

Per inquadrare il personaggio,
Luciano Molinari, a occhi chiusi,
riconosce a naso
la Thuja dell’Atlante dal Padouk africano,
l’Afrormosia dal Bosso brasiliano…

Il maestro Molinari,
abbina  i legni da lui selezionati
creando esemplari da collezione.

Quando la trottola gira,
il fascino
della combinazione dei legni,
visivamente, si confonde.

La trottola piroetta,
avvolta da un vortice
che non consente
di distinguere i dettagli.

Poi, dato che, probabilmente,
siamo nella realtà,
la trottola perde la posizione eretta,
cade e si ferma.

Mentre la trottola rallenta
puoi già distinguere
le armonie cromatiche
e gli intrecci dei legni diversi
fino a metterli a fuoco in modo perfetto
appena la corsa si arresta.

In questo senso
non è la dinamica della trottola
ma la saggia immobilità
che consente di riscoprirne
la bellezza.

Movimento e dinamica
sono quindi indispensabili,
nella contrapposizione,
per svelare
la bellezza e il fascino
di entrambe le condizioni.

Diversamente,
nel dominio dei Simboli
creati con Metodo Logogenesi,
il movimento è puramente evocato
e indotto
dal segno grafico
che rimane fermo, fisso, chiaro,
sintetico e nitido
nel perfetto equilibrio
tra il bianco e il nero.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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