24 Marzo 2019 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Abrakadabra. Allineare intenzione e suono.

 

abrakadabra

 

Abrakadabra, in aramaico,
significa “creerò come parlo“.

Questo mantra, usato nel passato
come simbolo di guarigione,
ci insegna il potere delle parole
e anche il potere di una particolare
rappresentazione grafica
che assume valenza di Simbolo.
Il triangolo rovesciato,
il calice,
la femminilità sacra,
la disposizione diagonale delle lettere,
la formula misteriosa
che inizia e finisce con il principio “A”.

La parola è suono.
Il suono è vibrazione.

La vibrazione determina l’umore,
la predisposizione dell’animo,
l’accordo interiore ed esterno.
La vibrazione agisce e si propaga,
come onda nell’oceano,
all’interno di ogni essere animato e inanimato
e in particolare nei corpi umani
composti prevalentemente di acqua (75%)
La vibrazione è creazione
e anche distruzione:
dipende da cosa si trasmette,
da cosa si vuole propagare
e con quale intenzione.

Un Simbolo emette una vibrazione
che trasmette potenzialità
solo quando il Simbolo stesso
è costruito con un preciso metodo.
Un metodo che unisca estetica e matematica,
emozione e neuroscienza.
Un metodo che allinei armoniosamente
i dodici codici della Logogenesi.
fino a forgiare il segno unico.

Nel dominio del marchio d’Impresa
la parola magica è una sola.
Abrakadabra?
No.
Logogenesi.

Sergio Bianco, Logogenesi, 241/480

 

 

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