Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Acoustic Night: la mappa sovrapposta della terra e del cielo.

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Ieri sera, sabato 11 maggio,
al Teatro Nazionale di Genova,
ero presente all’Acoustic Night 2019,
memorabile concerto per chitarra,
voce, mandolino e violino
con Beppe Gambetta,
Tim O’Brien, Laura Cortese, Jefferson Hamer.

L’edizione di quest’anno è dedicata
alle città della musica:
Genova, Nashville, Boston, New York.

Domenica sera è l’ultima data.

Ecco la motivazione del quadro di scena
che ho realizzato per il concerto.

“A Urbino, è conservato il quadro
della città ideale, dipinto, forse,
da Piero della Francesca
intorno al quindicesimo secolo.

Vitruvio, nel primo secolo dopo Cristo,
ha tracciato uno schema di città ideale
.

Facendo ricerche,
si trovano mappe di città ideali
che risalgono a epoche remote.
Per questo concerto
sulle Città della Musica,
ho immaginato due mappe senza tempo,
sovrapponibili.

La prima è una mappa terrestre.

La città, circondata da torri di difesa,
ha sette porte, come le note musicali.

Le vie sono concentriche,
come avviene nella percezione
e nella diffusione del suono.

La chiave di sol,
intesa come sole, luce, energia,
si staglia al centro, come la Via Maestra.

La seconda mappa coincide con la prima
ed è un atlante cosmico
che ha origine dalla stella a sette punte.

Le torri diventano quindi porte del cielo.

Mi piace pensare che,
tra Nashville, Boston, New York e Genova
non ci sia differenza
quando si manifesta un interscambio
tra musica, positività e cultura.

Per questo motivo, nella mia visione,
la mappa terrestre
si sovrappone alla mappa del cielo
così come, alla materia,
si sovrappone lo spirito.”

Sergio Bianco, Logogenesi.

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