Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Determinazione del colore. Lo spicchio in controluce.

 

arancia-sergiobianco

 

Per determinare e verificare
che il godimento del colore sia autentico,
occorre osservare lo spicchio in controluce.

L’arancia siciliana della conca d’Oro
è una pepita di sole a cielo aperto.
Un giacimento aureo
oltre lo stretto indispensabile.

Ha un colore esterno arancione intenso,
tendente al rosso
mentre il colore interno del frutto
può essere più chiaro o più scuro.

Come disse Bruno Munari,
“questo mirabile oggetto di design
presenta una texture tattile
definita dagli esperti ” buccia d’arancia”.
Fine della citazione.

Ad armonizzare il passaggio cromatico
tra esterno e interno,
provvede il colore interno della buccia
e dei filamenti chiari
che ricoprono ogni spicchio.

Interno e filamenti non sono bianchi:
hanno una percentuale di giallo che,
nella stampa in quadricromia CMYK
varia da Y5% a Y20%
con un punto di Magenta.

Si tratta quindi di un bianco
che tende al giallo paglierino.
Nell’arancia,
il colore bianco puro non c’è:
la Natura lo scalda leggermente
e il frutto risultante è perfetto.
È questo il succo del discorso.

La membrana sottile
che separa uno spicchio dall’altro
determina l’effetto trasparenza.

Osservare uno spicchio d’arancia controluce
è un’esperienza sensoriale mistica
paragonabile a poche altre meraviglie:

un dipinto di Fiume,
una cinquecento nella neve,
un bus a due piani nella nebbia di Londra,
l’ombrello della forza della non gravità
che si staglia in un cilindro
in cui non piove
né sotto né sopra l’ombrello stesso.

Le immagini fotografiche, in generale,
possono tendere a una dominante calda
(terra, ocra, giallo, rosso, arancione)
oppure a una dominante fredda
(azzurro, blu, turchese, violetto,)

Il testo o l’eventuale Logo
inseriti entro un’immagine calda o fredda
devono essere scaldati
con una percentuale minima di giallo
o raffreddati
con percentuale minima di blu
per apparire semplicemente bianchi.

Paradossalmente, occorre mentire,
per diffondere la verità.

Se esageri la percentuale,
l’immagine complessiva non rende al meglio.

Se dimentichi di scaldare
o raffreddare il bianco,
l’immagine non rende ugualmente.

Per sapere le percentuali esatte dei colori
nelle immagini calde, ad esempio,
occorre spegnere lo schermo piatto,
procurarsi in bottega un’arancia doc,
tenerla consapevolmente in mano
per almeno 12 minuti,
sbucciarla con la giusta lentezza
e dare inzio all’immancabile videocorso
in cui la camera, finalmente,
è il vostro occhio dominante
e la memoria è a metà strada
tra il vostro cervello,
le vostre mani e il vostro cuore.

Sergio Bianco #logogenesi

 

 

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