8 Marzo 2018 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La conquista del simbolo: la bandiera nella terra vergine.

 

origine-simbolo

 

La conquista del simbolo,
è come, per un esploratore,
piantare la propria bandiera
in una terra vergine.

Quale segno apparve per primo?

Forse in origine fu il cerchio,
Simbolo del sole.

Forse il quadrato,
segno di sicurezza e affidabilità.

Forse Il triangolo, l’occhio divino.

Forse la croce,
icona delle quattro direzioni.

Forse la spirale,
nel cui fulcro si concentrano
sguardo e attenzione.

Forse la ruota, le stelle, la luna,
il volo degli uccelli,
la maestà del leone,
la nobiltà del cavallo,
la fedeltà del cane,
la potenza del corno del rinoceronte,
l’operosità dell’ape,
la velocità del giaguaro,
l’astuzia della volpe,
il salto gioioso del delfino,
la saggezza cosmica della tartaruga.

E poi le piante,
dalla gemma di un fiore
agli alberi secolari.

I segni d’acqua, d’aria,
di terra e di fuoco.

Il calice della fertilità
e la falce della morte,
gli Dèi e gli eroi della Mitologia.

I primi a conquistare
la forma più semplice
si impadronirono
di quel Simbolo primordiale
come esploratori
che piantano la bandiera
in una terra vergine e incontaminata.

E poi iniziarono gli incroci,
le combinazioni
al fine di inventare
un’identità immaginata
e non ancora utilizzata:

la sirena, l’unicorno,
il grifone, il cavallo alato.

Ora le forme pure e le parole semplici
sono difficili da conquistare:
non sono più libere.

La creazione del Logo
si fonda quindi sulla ricerca,
l’integrazione e l’elaborazione
di diversi elementi,
fino a forgiare
un’identità unica e distintiva.

Tutto nel rispetto
dei codici della Logogenesi
senza perdere l’idea
della semplicità e della Bellezza.

Sergio Bianco
Logogenesi, 19/480

 

 

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