9 Aprile 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Doppia immagine: il nido e il calore dell’abbraccio

 

Tuscanary-logogenesi

 

I fondatori di Tuscanary,
per curiosità,
mi segnalano la tendenza
da parte di alcune multinazionali
di separare graficamente
gli elementi distintivi del Logo
al fine di sensibilizzare
il rispetto della distanza.

La doppia M del noto fast-food
scinde la doppia curva della tristezza
per formare due tristezze separate.

La bevanda delle bollicine,
ispiratrice del Vasco nazionale,
separa il suo lettering ammaliante
distanziando le singole lettere.

L’auto del popolo
allontana, nel proprio simbolo,
la V dalla W.

È così via…

Il logo Tuscanary,
diversamente da queste mode passeggere,
rimane unito, concentrato ed armonioso.

Sono quindi felice di ribadire, oggi,
la motivazione di questo marchio
creato in virtù dei codici della Logogenesi
sottolineando nel titolo
la doppia immagine
del nido e dell’abbraccio.

Tuscanary comprende i termini
Tuscany e Canary integrandoli
nel Nome unico.

Il canarino evoca l’idea del nido,
la dimora naturale,
accogliente e confortevole,
la casa costruita con amore.

Il nido,
oltre ogni dimensione,
rappresenta il sogno
di vivere una casa in terra Toscana.

Il nido è compreso
in una forma circolare.
Il tratto grafico
che compone il nido,
può essere interpretato
come onda del mare,
foglia d’albero
o sinuosa collina,
elementi che evocano
la bellezza del territorio.

I due canarini
non sono speculari
ma conservano
una distinta personalità.

Gli spazi interni
che disegnano le ali,
ricordano la figura umana.
Appare quindi
una doppia immagine
(codice del segreto)
che evoca il nucleo familiare
e il calore dell’abbraccio.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

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