Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Formiche come limousine. Forza simbolica dell’allineamento.

 

formiche

 

Le formiche sembrano tutte uguali.
Sembrano sempre al lavoro.
In realtà vediamo
solo quelle che lavorano.
Nel formicaio, a turno,
vivono le formiche
che coltivano l’ozio.

L’ozio è il padre delle virtù.
O lo zio, se preferite.
Il negozio, che è la sua negazione,
è il padre dei vizi.
O la madre, se preferite.

Posteggiate come limousine nere
nei loro garage,
le formiche firmano accordi
con gli artisti che possiedono
il segreto dei sette mari:
la Musica e le sue note.

Le formiche vivono
alla radice dell’erba e degli alberi.

Attraverso i rami più alti
e grazie ai celesti volieri,
le formiche sono collegate al cielo.
Esse conoscono le fasi lunari
e le eclissi di sole.
Conoscono soprattutto
la forza del triplo allineamento
tra i loro occhi,
un particolare piccolo,
casuale e transitorio
e i pianeti celesti.

Le formiche praticano un foro
in una briciola di pane.

Quindi dispongono la briciola
come un portale
che li separa dal mondo esterno
e nel fresco delle loro tane
osservano oltre il buco
per ore e ore.

Non aspettano nulla.
Contemplano.

Nel foro vedono il cielo.
Perfetto.

Nel foro spunta l’ala di una farfalla.
Perfetto.

Una goccia di pioggia.
Perfetto.

La scia di un giavellotto d’argento.
Perfetto.

Uno spicchio d’arancia
travestito da luna.
Perfetto.

 

Perchè un blog focalizzato su Logogenesi
parla di connessione
tra formiche e limousine?

Che relazione c’è,
nella costruzione del simbolo,
tra infinitamente piccolo
e infinitamente grande?
Perchè si conferisce valore
all’ozio creativo?
Perchè si parla dell’allineamento
come chiave
per capire il mistero
di ciò che appare per caso?

Per rispondere a queste e altre domande
staccate il naso dallo schermo piatto
e osservate, nei vostri alibi di ferro,
la bellezza della ruggine che fiorisce.

Sergio Bianco  #logogenesi

 

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