Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

I giochi non si comprano. Si inventano.

 

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Non so come ha fatto
questo topolino di cartone
a introdursi nel libro “I codici della Logogenesi“.

Le telecamere di sicurezza
lo hanno immortalato
mentre stava attraversando la scacchiera
che mostra l’incommensurabile potenza
attraverso il raddoppio progressivo di un seme
dalla prima alla sessantaquattresima casella.

Sulla scacchiera, nella prima casella,
era posizionato il primo seme,
due semi nella seconda,
quattro semi nella terza
e poi otto semi nella quarta
e poi…
e poi il topolino se li è mangiati.

Ma non finisce qui!
Per curiosità,
guardate un pò cosa accade,
continuando il raddoppio progressivo del seme,
o se preferite di un centesimo,
quando si arriva solo a metà scacchiera…

Tornando al nostro topolino,
l’anima del personaggio
è un rullino di diapositive da 36.
Fa parte di una serie infinita di giochi
creati insieme ai miei figli
quando eravamo grandi,
utilizzando quello che c’è
ed evitando rigorosamente di utilizzare
quello che non c’è.

Oggi è tempo di regali.

Mi piace pensare
che il regalo sia un pensiero
che non si compri
ma si costruisca, in qualche modo, su misura.
A volte integralmente,
a volte parzialmente
purchè inserito in un packaging
unico e memorabile.

Così, in queste ore prima di Natale,
la Fucina dei Simboli
diventa un laboratorio
di carte da decifrare,
nastri di carta da imbianchino
cartoni da ritagliare,
pennelli in festa
parole tracciate coi pastelli a cera
e Vividicolori.

I giochi non si comprano,
si inventano.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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