16 Ottobre 2017 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Il leone rampante: mordere la mela nella Cappella dei Pazzi

 

leone rampante santa croce Firenze

 

Firenze. Santa Croce.
Lectio Magistralis sui leoni rampanti.
Valore relativo: 8 euro.
Valore assoluto: incalcolabile.
Questa lectio non l’ho tenuta io.
Io ero nella parte di colui che passa,
osserva e prende appunti
dietro lo scontrino della frutta.
Da Camogli sono venuto qui a Firenze
guidando Peugeot.
Motore impeccabile e un simbolo perfettibile.
Infatti l’ho eliminato
dal cofano davanti e anche dietro.
Senza quel simbolo imbarazzante
l’auto acquista bellezza.
Peugeot da anni
cerca di migliorare il proprio simbolo.
Non ci sono ancora riusciti.
Sono passati dal leone sonnambulo
al leone boxeur.
La bellezza simbolica è un’altra storia.
È la somma di dodici codici
perfettamente allineati.

Sarebbe utile,
per la dirigenza Peugeot,
fare un giro a Santa Croce
per comprendere l’arte
di rappresentare la maestà
l’eleganza, la fierezza e la forza
del Re della foresta:
il leone.

Due passi oltre
ed entro nella Cappella dei Pazzi.
Mi siedo, scrivo queste righe
e intanto mordo una mela.
Steve Jobs consigliò di essere affamati,
di essere folli.
Perfetto. Siamo allineati.
Nel prossimo articolo
parleremo del sonnambulo e del boxeur.
Restate connessi ma non troppo.

Sergio Bianco

 

 

 

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