14 Maggio 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Il portale è la punta superiore della stella

 

torre-stella-logogenesi

 

Una torre sul mare,
un punto di avvistamento,
un faro primordiale,
una rocca di difesa.

Una stella marina,
un astro che si riflette
sulla superficie dell’acqua
creando campi netti,
come pennellate di luce
nei quadri degli impressionisti.

Una verticale simmetrica
che genera equilibrio:
contrasto netto
tra luci e ombre,
pieno e vuoto,
aria e acqua,
positivo e negativo.

Il Simbolo
è una stella turrita
inserita entro uno scudo.

La torre rappresenta
il castello dei sogni,
il baluardo dominante,
il punto di avvistamento,
la dimora sicura,
il rifugio primordiale
dove sentirsi protetti,
anima e corpo.

La torre
è il pezzo degli scacchi
che si muove autorevolmente
lungo binari forza otto,
in senso orizzontale
o verticale,
percorrendo le 64 caselle
del raddoppio infinito.

La stella marina
unisce la bellezza
del cielo e del mare.
Comprende anche
il fascino della terra,
visto che la fotografia della stella,
colta nel momento estremo,
evoca un campo di grano
battuto dalla mietitrice
sotto il cielo azzurro.

Nel cielo azzurro
appare la prima stella,
la stella dei desideri
che si manifesta
dopo un volo astrale.

La punta superiore della stella
è l‘ingresso della torre.
La porta è quindi l’elemento
che integra e accomuna
i due segni.
Più che una porta,
mi piace pensare
che sia un portale.

Un portale di ferro siderale,
forgiato da una meteora
caduta sulla terra.
Oppure è un portale di legno:
lo stesso legno col quale
si costruivano le navi.
In altre epoche,
la scusa era navigare
ma mi piace pensare
che la missione vera
fosse salire sugli alberi maestri.

Infine, questo passaggio
è un portale vuoto.
Un portale in cui
non conta la materia
che lo definisce strutturalmente
ma solo il segno:
il quadrato nel quadrato,
imperniato su dodici cardini,
ti fa andare oltre.

La porta del nostro Simbolo
si intuisce,
come un passaggio segreto.
È l’apertura mentale che si svela
se pronunci la parola giusta,
con la vibrazione giusta.

Le merlature della torre
evocano l’ingegno delle chiavi,
l’estremità dentellata
che consente l’accesso.
L’ingegno permette di entrare,
affacciandosi, almeno illusoriamente,
sull’uscio della conoscenza.

Oggi ho parlato di un Simbolo:
la stella turrita.
Ho tralasciato
gli aspetti commerciali,
che peraltro esistono
e mi sono concentrato
su aspetti emozionali
e significanti.

Ho parlato di un Simbolo
come un’opera
d’arte contemporanea.

Oggi mi andava
di aprire quella porta.

Sarà questa la nuova direzione?

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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