28 Agosto 2019 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La bonaccia, Benevento e l’aeroporto dal nome Malpensato.

 

elefante-Pirro-malevento

 

La bonaccia
è lo stato del mare calmo e senza vento.

Per un turista contemporaneo,
che si gode le vacanze di fine agosto al mare,
la bonaccia può essere piacevole.

Per un surfista
che naviga sulla cresta dell’onda,
il mare senza vento è come
Pirro senza elefanti.

Per i naviganti di altri tempi,
che solcavano i mari
grazie alle correnti
e alle vele sospinte dal vento,
la bonaccia
era uno stato di calma indesiderato.

I velieri potevano restare fermi
per settimane e settimane
in attesa del soffio benefico di Eolo.

In greco, questo stato del mare
si chiamava malakia,
in latino malacia
trasformato poi in bonaccia.

Gli antichi romani non erano nuovi
a ribaltare i nomi.

Nel 275 a.C,
dopo la vittoria su Pirro,
Malevento venne ribattezzata Benevento.

Qualcuno ebbe questa intuizione,
chiese un incontro con il comandante,
il Console Manlio Curio Dentato
il quale, saggiamente, lo ascoltò
approvando l’idea con il suo sigillo.

Con lo stesso spirito,
rivolto al positivo,
la malacia fu trasformata in bonaccia,
magari da una ciurma di filibustieri,
senza sigillo.

Se chiedi il senso di questi cambi
a un rigido ragioniere,
egli ti risponderà che sono inutili
dato che la città resta tale
e l’assenza di vento permane.

Se invece chiedi il senso di questi cambi
a ricercatori e studiosi di calcoli più profondi,
persone che connettono suono e vibrazione,
emozione e intenzione,
ti diranno che è tutto diverso
e che gli antichi romani
hanno avuto una intuizione evolutiva.

Anthony Robbins
e gli esperti di PNL
(programmazione neuro linguistica)
parlano di linguaggio trasformazionale:
parole diverse, a volte ribaltate,
che generano atteggiamenti e reazioni diversi
e risultati positivi.

L’unico che resiste
con la sua visione da rigido ragioniere
è l’aeroporto dal Nome Malpensato.
Malpensa è uno scalo internazionale
che si presenta al mondo
col suo nome depotenziante.
Malpensa, oltre a evocare
assenza di organizzazione
e di pensiero, inteso come cura e attenzione,
è un nome che richiede
la perfezione assoluta del servizio.
Se un volo è in ritardo
o se ti fregano la valigia,
l’aeroporto dal nome malpensato
diventa fatale.

La soluzione non è certo ribaltare
il male con il bene:
in questa circostanza sarebbe inopportuno.
Occorre un’idea capovolgente geniale
che non rivelo certo in questa sede.

A questo punto
non so più in che anno mi trovo…
So solo quello che devo fare.
Andrò dal Console Manlio Curio Dentato
e chiederò un incontro
nel suo accampamento,
dopo la vittoriosa battaglia.

Così intercedo
per gli otto elefanti catturati
(occhio all’incrocio delle diagonali…)
e parliamo del Metodo Logogenesi
e di come il Nome
possa cambiare il destino dell’impresa.

Sergio Bianco, Logogenesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *