24 Marzo 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La croce rossa di San Giorgio e le royalty del Logo-bandiera.

 

bandiera-genova-croce-sangiorgio

 

La bandiera
della Repubblica di Genova
è costituita
dalla croce rossa di San Giorgio
che campeggia su fondo bianco.

È un Simbolo
semplicemente puro
e puramente semplice:
nulla di più e nulla di meno.

La croce è unione
tra materia e spirito,
incontro della linea orizzontale
con la linea verticale.

È un Simbolo che risale
al 1099, anno della prima Crociata,
che vide i Genovesi protagonisti
nella liberazione del Santo Sepolcro.
Il bianco, quindi, evoca la purezza
e il rosso il sangue di Cristo.

Da allora, la croce di San Giorgio
diventa il vessillo della città
sventolando, naturalmente,
anche sulle navi
delle Repubblica marinara di Genova.

A difesa delle proprie imbarcazioni,
erano presenti, a bordo,
ì balestrieri genovesi,
formidabili tiratori scelti
temuti in battaglia
per l’assoluta precisione
dei loro dardi.

La bandiera crociata bianco-rossa,
simbolo di Genova e dei suoi balestrieri,
diventa quindi un mito,
una garanzia di tranquillità,
un’assicurazione sulla vita
per le navi che la issavano sul pennone.
I pirati infatti,
così come altri antagonisti del mare,
alla vista del vessillo crociato bianco-rosso,
preferivano cercare prede più facili.

E qui si manifesta
l’arte della convenienza genovese.

Nel 1190 Riccardo Cuor di Leone,
resosi conto del potere di quel Simbolo,
chiede ufficialmente
di poter issare,
sul pennone delle proprie navi,
la bandiera dei balestrieri genovesi
in modo da assicurarsi viaggi tranquilli.

Riccardo Cuor di Leone
capisce che il Simbolo
è più importante
dei balestrieri stessi.

Grazie al raggiunto accordo,
gli inglesi pagano al Doge di Genova
un tributo annuale, una royalty
per quello che si può definire
l’utilizzo del marchio.
Un capolavoro di marketing
applicato al Logo d’Impresa.

Da qui nasce il legame forte
tra Genova e Londra.
La sterlina d’oro,
ad esempio,
riporta da una parte
l’effigie della Regina
e dall’altra l’immagine di San Giorgio
che uccide il drago.
Inoltre la bandiera inglese,
nel suo cuore centrale,
trae origine proprio dalla
croce di San Giorgio.

Che valore può avere una bandiera?

In fondo,
è un semplice pezzo di stoffa colorata…

Eppure per quella stoffa,
molte persone
hanno sacrificato la propria vita.
Per quella bandiera
molte persone si sono sentite unite,
hanno combattuto per un ideale,
hanno pianto di gioia,
emozionandosi fino alle lacrime.

A volte,
una bandiera raccolta da terra
e fatta sventolare nel vento,
ha ribaltato le sorti
di un popolo.

Questo è il potere dei Simboli
costruiti ad Arte
e resi sacri nel Tempo,
conferendo ad essi
il Valore che meritano.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *