Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La finta luce dei Simboli Toyota, Mercedes, Audi e Peugeot.

 

simbolo-logogenesi-rilievo-secco

 

Il simbolo creato in virtù
dei codici della Logogenesi,
è un segno puro, chiaro, sintetico,
coerente, perfettamente riproducibile,
espresso nel file originale
con tratto pieno,
senza sfumature depotenzianti.

Il segno pieno e puro,
nel suo contrasto equilibrato
tra bianco e nero,
consente sviluppi successivi impeccabili
come, ad esempio,
la stampa del simbolo in rilievo a secco
oppure la versione tridimensionale
del simbolo stesso
realizzata in molteplici materiali,
dall’acciaio alle diverse leghe.

Il simbolo puro,
stampato in rilievo a secco
su carta pregiata,
o su lamina sottile di metallo,
può essere fotografato con luce radente
dando vita
a un’immagine emozionale suggestiva.
Tale immagine è vera.
Autentica. Non c’è finzione.
Per tale motivo è consentita,
utilizzata e promossa dal metodo Logogenesi.

Nella foto, ad esempio,
il simbolo creato con metodo Logogenesi
per Mauri 1969, editori e stampatori di Cremona,
impresso in rilievo a secco su cuoio.
Tutto vero.

Diversamente, una elaborazione
che il metodo Logogenesi non approva
è il finto rilievo del segno grafico
presente nel file originale del Simbolo.

Il questo caso,
si presuppone la presenza
di una fonte di luce inesistente
che simula il rilievo del simbolo stesso.

Mercedes, Audi e Toyota, ad esempio
pur avendo in origine simboli puri e impeccabili,
commettono questo errore
e inseriscono nel simbolo
sfumature depotenzianti
o tratti sottili
che simulano un rilievo falso e inesistente.

Si manifesta così un paradosso:
l’inutile necessità
di elaborare ciò che è perfetto
creando una finzione.

Anche Peugeot inserisce nel simbolo
sfumature depotenzianti
con una differenza sostanziale
rispetto alle altre tre case automobilistiche.
Mentre i simboli Toyota, Audi e Mercedes,
allo stato puro, sono impeccabili,
il leone Peugeot,
non ha mai raggiunto
livelli simbolici accettabili
passando, nei goffi tentativi di restyling,
dal leone sonnambulo
al leone boxeur attuale.
(Personalmente ho eliminato il leone dalla mia Peugeot:
la linea dell’auto e l’armonia dell’ambiente circostante,
senza quel simbolo-patacca,
migliora sensibilmente)

Questa differenza
tra verità e finzione del simbolo
è fondamentale
perchè manifesta la visione dell’impresa
di comunicare in modo onesto e veritiero
oppure artefatto.

Avete presente il plasticone adesivo finto legno?
La stessa imbarazzante sensazione.

In conclusione
il simbolo deve essere sempre espresso in modo puro,
senza mezzitoni, sfumature
e finti rilevi che tolgono forza e chiarezza
alla naturale potenzialità del simbolo,
ammesso che tale potenzialità,
nel segno originale, esista.

C’est vrai?

Sergio Bianco, Logogenesi

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