Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La resa del simbolo Opel: una vittoria per tutti.

 

resa-simbolo-opel

 

Mi piace pensare che la resa del simbolo Opel,
un’azione culturale globale,
inizi con un semplice annuncio d’altoparlante:

“Il proprietario della Opel
targata XX-sei-uno-zero-XX
è pregato di spostare il simbolo”.

Oggi, all’alba delle ore 5,55
potrebbe iniziare la rivoluzione,
o meglio, l’EVOLUZIONE.

Inizia con questo articolo
la protesta costruttiva dei consumatori
consumati dal potere deteriorante
dei simboli depotenzianti,
sbaragliati dai dilettanti
e approvati e diffusi
dalle Imprese senza conoscenza.

Il messaggio che proviene
dall’altoparlante è chiaro:

I proprietari delle automobili Opel
sono invitati a staccare i simboli
dal cofano delle loro auto
e di inviarli, per posta, alla casa madre.

L’indirizzo lo trovate sul sito www. opel.com

Senza simbolo depotenziante
l’auto acquista nuova forza
e anche l’ambiente circostante,
sensibile alla frequenza vibrazionale dei segni
avrà dei vantaggi tangibili
e dimostrabili scientificamente.

La casa-madre-snaturata
(nel dominio dei simboli)
ricevendo in resa
uno, due, dieci, cento, mille, un milione
dei  loro simboli-patacca,
regolarmente acquistati dai proprietari,
si renderà conto
che qualcosa non funziona
nel proprio segno distintivo.

La resa dei conti,
inizia con la resa del Simbolo.

Ecco in sintesi
il significato del simbolo Opel
analizzato con Metodo Logogenesi:

un cerchio con una linea
che parte da sinistra, il passato,
procede verso destra, il futuro,
poi ci ripensa, torna indietro
e procede nuovamente in avanti
ma ad un livello più basso.

Il simbolo Opel esprime,
nel suo sviluppo vettoriale,
una qualità inferiore
di chi promette e non mantiene,
di chi si accontenta senza godere
e senza far godere nessuno.

Questo abbassamento di livello
crea disagio ai clienti,
alle persone che osservano l’auto
e all’ambiente circostante,
come dimostra Masaru Emoto nei suoi studi
sulla conformazione armonica
delle molecole dell’acqua
presente al 75% in ogni essere umano.

Inoltre il simbolo sbilanciato Opel
crea uno scompenso
sulla simmetria dell’auto
che risulta pendente, storta
mentre Mercedes, Audi, Toyota, ad esempio,
non hanno questi problemi di simmetria.

Il simbolo Opel danneggia quindi,
oltre ai clienti,
anche i designer Opel
che appena finiscono un nuovo modello
lo vedono subito rovinato
dal loro stesso simbolo, maldestro e sbilanciato,
che riuscirebbe a depotenziare
anche un capolavoro di design.

In conclusione,
se date retta al messaggio dell’altoparlante,
sarà una vittoria per tutti,
casa madre compresa.

Quando la bellezza vince
non ci sono sconfitti.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

 

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