Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Ligabue. Potere ipnotizzante dell’immagine doppia.

 

Ligabue-Doppia-Immagine-Logogenesi

 

Il segreto
è l’undicesimo codice della Logogenesi.
Il segreto è la chiave nascosta
presente nel Simbolo,
la doppia immagine,
la combinazione del segno o del suono,
il meccanismo occulto
costruito su misura
per essere svelato al momento giusto,
in modo da mostrare
l’intelligenza sottile dell’Impresa.

Infatti, il successivo
e ultimo codice della Logogenesi,
è il racconto,
ovvero la capacità del Simbolo
di narrare una storia emozionante
che riveli la motivazione del segno
e la visione e i valori dell’Impresa.

 

leone-cigno-logogenesi

Ad esempio, in questo Simbolo
che ho creato nello scorso millennio,
le figure del cigno e del leone
si compenetrano in positivo e negativo
celebrando l’unione armonica
tra forza ed eleganza,
maestà e bellezza,
universo maschile e femminile.

Dal dominio dei Simboli
passo ora alle mie impressioni su un quadro.
Dominio e impressioni
sono parole scelte con attenzione,
alla luce delle mie limitate conoscenze,
oltre Logogenesi.

L’anno scorso,
ho avuto la fortuna di ammirare dal vivo
questo quadro di Ligabue,
custodito nel Labirinto della Masone.

In quella occasione,
ho avuto il privilegio di avere a mio fianco
Franco Maria Ricci in persona
che, dopo la mia sortita vittoriosa
del labirinto di bambù,
mi ha accompagnato cortesemente
lungo il percorso dello spazio espositivo.

Nella mia personale visione,
il quadro di Ligabue comprende,
nella stessa immagine,
la natura della tigre e del cobra,
colto nel momento
in cui estende le nervature del collo.

Dinnanzi al quadro,
lo spettatore è, al tempo stesso,
incantatore e incantato.

Il dipinto di Ligabue non si guarda;
si affronta.
Difficile stargli lontano.
Ti avvicini, occhi negli occhi,
fino a percepire l’odore selvaggio
e l’odore umano, come nel film Matrix.

Il quadro è un fermo immagine
in cui tutto resta sospeso:
l’apparizione improvvisa,
la vicinanza
la meraviglia,
la sfida,
la maestà,
la paura
e il mistero di ritrovarsi,
contemporaneamente
fuori e dentro al quadro:
incantatori di serpenti
e di esseri umani.

Sergio Bianco, Logogenesi.

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