2 Marzo 2019 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Luce e buio. Incontro con Bruno Munari.

 

Luce-Munari

 

Nel 1996 ho preso in mano
l’elenco del telefono di Milano
e ho cercato il numero di Bruno Munari.
L’ho chiamato
perchè volevo luce su alcune cose.
Bruno Munari è stato molto gentile
e, pur non conoscendomi,
mi ha dato appuntamento a casa sua
quindici giorni dopo.

Allora ha fatto un salto in libreria
e ho comprato tutti i suoi libri,
almeno quelli che erano disponibili,
da aggiungere a ” Codice ovvio“.

Come ovvio, me li sono letti tutti
prima del memorabile incontro.

Nel salutarci, Bruno Munari
mi ha donato un suo piccolo libro
intitolato “occhio alla luce”,
da lui ideato per Osram.

Un libretto giallo fluorescente
rischiarato nelle pagine interne
da spot luminosi
e da brevi frasi connesse alla luce.

Ecco alcuni esempi:

I vegetali mangiano la luce del sole
e bevono la pioggia…

L’idea luminosa venne subito copiata
e l’entusiasmo si spense…

La corrente del fiume si fermò
e fu buio in tutto il paese.

Conobbi una lucciola
che viveva clandestinamente in una lanterna…

e così via, con altre luminose saggezze
alternate a verità disarmanti.

Al ritorno, nel grigio della metropolitana,
tenevo il libretto giallo in mano e leggevo.
Mi sembrava che tutti gli sguardi
si concentrassero lì,
in quelle pagine fluorescenti.

A volte imagini che certe persone
siano irraggiungibili
ma la realtà dimostra il contrario:
volevo luce e sono stato accontentato.
Grazie.

Concludo con una ricarica di energia.

Tra luce e buio vince sempre la luce
per un motivo semplice:
Dove c’è buio la luce può entrare
mentre dove c’è luce il buio non entra.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

Un pensiero riguardo “Luce e buio. Incontro con Bruno Munari.”

  1. Nicola ha detto:

    “Tra luce e buio vince sempre la luce ….”
    aggiungo un mio punto di vista.
    Nessuna battaglia fra i due, sono due complici a teatro. Vivono grazie alla loro unione, anche se si presentano separati.
    Tutto è stato scritto su di loro, ma a mio giudizio, essi convivono in un insieme per farci fare l’esperienza della separazione che di fatto non esiste.
    Vince …. chi comprende ció

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