7 Maggio 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Noomery. La nuova Impresa della galassia Neticwork

 

noomery-logogenesi

 

Ogni Impresa che entra
a far parte di NETICWORK
si identifica
con il Simbolo del Gruppo
e si distingue grazie al Nome
forgiato su misura.
Tale Nome è caratterizzato
dalla prima lettera N
e dalla specifica
dell’attività svolta.

Oggi presento NOOMERY,
accordi di compensazione.

L’idea del Nome ha origine
dal quadrato magico di Subirachs,
schema numerico scolpito a Barcellona,
sulla facciata della Sagrada Familia.
Tale schema magico
riporta sedici numeri,
disposti su quattro righe.
La somma dei numeri orizzontali,
verticali e obliqui è sempre 33.
Nella visione speculare
33 genera il numero 8 che,
nella sua rivoluzione,
è il segno infinito.
La doppia O di NOOMERY
rappresenta quindi l’infinito.

La pronuncia del Nome,
sulla scia di Brand famosi
come Google e Facebook,
è inequivocabile
e si connette,
in modo diretto, ai numeri.

La doppia O intrecciata
rappresenta l’accordo tra le parti,
visualizzate come due anelli
che si vengono incontro
trovando il punto d’unione.
Nella risoluzione dell’accordo
i numeri sono il fattore determinante.
I numeri non mentono:
sono le informazioni vere
delle banche dati,
decodificati e tradotti in pratica
grazie alla conoscenza profonda
di questo dominio.

I numeri rappresentano
anche la cifra esatta
dell’accordo di compensazione
in equilibrio perfetto tra le parti.
In questo senso,
il numero
dell’accordo di compensazione
riflette il motto latino
NON PLUS ULTRA:
“nulla di più e nulla di meno”.

Il Simbolo è il mondo illuminato
in cui si staglia,
in positivo e negativo,
la rete delle connessioni
composta da 8 sfere.
Al centro risalta la N,
iniziale e distintiva.
La dimensione dei tre cerchi
presenti nel Simbolo,
l’ultimo dei quali evoca il mondo,
si sviluppa
in virtù della sezione aurea,
rapporto numerico (1,618)
che determina
le meraviglie della Natura
e delle opere che ad essa si ispirano.

NOOMERY è un Marchio
creato per Mirko Frigerio
e Giuseppe Gatti.
È stata la prima
presentazione Logogenesi
avvenuta in modo virtuale.
Ci siamo collegati e sentiti,
nel vero senso della parola,
tra Camogli, Torino e Milano.
Era comunque presente,
il volume reale da sfogliare
e toccare con mano
con i contenuti
e le tavole emozionali.
Esperienza intensa e unica.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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