Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Prefazione di Vittorio Sgarbi. Il mistero carpito alla Natura.

 

Vittorio-Sgarbi-Logogenesi

 

L’articolo di ieri,
era incentrato sulla differenza sottile
tra sincronismo e sincronicità.

L’articolo si incentrava soprattutto
sulla presenza necessaria
per decifrare i fenomeni sincronici,
i segni universali apparentemente casuali.

Il Metodo Logogenesi
si basa sull’ascolto,
sull’allineamento di dodici codici
e su una particolare Attenzione
riguardo agli eventi sincronici.
Di conseguenza,
Logogenesi abbraccia arte, scienza,
conoscenza, alcuni segreti
e un pizzico di Magìa.

A questo punto, trovo interessante
pubblicare nuovamente un estratto della prefazione
del libro “I codici della Logogenesi”
scritta dal Professor Vittorio Sgarbi.
Buona lettura.

Sergio Bianco, Logogenesi 7,8,9/480

 

“…C’è un dodecalogo, a riguardo,
l’elenco dei codici da cui il titolo del libro,
le tavole della legge logogenetica
(idea, originalità, motivazione,
sintesi, chiarezza, riproducibilità,
coerenza, estetica, matematica,
emozione, segreto, racconto),
con un numero sterminato di esemplificazioni
a disposizione dei lettori,
in virtù di competenze maturate
nel corso del tempo
e divenute indiscutibili.
E ancora, un atlante dei simboli,
a inoltrarsi nei territori sconfinati
e intriganti delle varianti di significato.
Ma è anche un testo pratico,
perché permette al lettore
di sperimentare nel concreto
le conoscenze acquisite.
E poi, non poteva essere altrimenti,
è un libro fascinoso
anche dal punto di vista grafico e visuale,
con un formidabile repertorio illustrativo.
Se dovessi indicare l’aspetto
che più mi ha lasciato il segno in questo libro,
lo ravviserei
nell’approccio complessivo alla materia che,
per quanto razionale,
per quanto didattico e chiarissimo nell’esposizione,
confida in qualche modo
anche in un elemento che definirei,
in mancanza di meglio, misticheggiante.
Come se il logo riuscito,
dovesse essere generato
anche dalla più sofisticata
tecnologia progettuale,

fosse pur sempre l’esito di un’intuizione
fugace e imprevedibile,
di una combinazione astrale benigna,
di un proposito favorito dagli Dèi,
come un mistero
gelosamente carpito alla Natura…”

Vittorio Sgarbi

 

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