Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Ribaltare visione e significato del Simbolo

 

Sergio Bianco la forza della non gravità

 

Oggi alla loggia di San Sebastiano, a Ovada,
concerto per chitarra di Beppe Gambetta
che presenta il nuovo CD “Short Stories”.
Alle pareti sono appesi
alcuni ingrandimenti dei quadri di scena
stampati per le diverse edizioni dell’Acoustic Night,
quelli che ci stavano.
Beppe e Federica, eroicamente,
li hanno conservati tutti.
Acoustic Night, per chi non lo sapesse,
è il concerto che Gambetta
realizza dal duemila invitando, ogni anno,
al Teatro della Corte di Genova,
musicisti virtuosi degli strumenti a corda
provenienti da ogni parte del mondo.

Qualche giorno fa , alla loggia di Ovada,
abbiamo allestito insieme lo spazio.
Le scenografie erano srotolate in terra
e noi trascinavamo teli di quattro o cinque metri
per capire come e dove posizionarle:
un tappeto in movimento di colori sovrapposti.

Ricordo che Pollock dipingeva,
come misura massima,
tele di pochi centimetri più piccole
del pavimento del suo studio.
La tela era stesa in terra
e lui ci volava sopra
con i suoi colori sgocciolati e schizzati.

Per me è stata una sensazione simile,
camminare nei campi di colore
ribaltando la consueta prospettiva.

Nei dipinti classici, San Sebastiano
è raffigurato legato e trafitto dalle frecce.
La loggia che qui a Ovada porta il nome del Santo,
durante la seconda guerra mondiale,
era deposito per il cibo.

Si narra che qualcuno si avventurasse
alle grate delle finestre con arco e freccia
legata ad una corda per infilzare le patate
indispensabili per potersi sfamare.

Modi differenti di utilizzare la freccia:
lo stesso oggetto-simbolo
legato a significati e circostanze
profondamente diverse.

L’uomo cammina sul filo del bene e del male.
Ribaltare la visione delle cose, a volte,
è la nostra fortuna.

 

Buona musica.

 

Sergio Bianco

 

 

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