Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Rinoceronte. Il potere afrodisiaco dei Simboli.

 

dalì-rinoceronte

 

Il corno di rinoceronte
appare in alcuni quadri di Salvador Dalì
come segno pittorico
di esponenziale potenza.

La curva logaritmica del corno di rinoceronte
richiama la stessa armonia del nautilus,
conchiglia che si sviluppa in virtù
della serie numerica di Fibonacci
( 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21 ecc)

Il corno del rinoceronte,
con la sua forma fallica,
è un segno erotico convesso
che si contrappone alla forma concava
dell’universo femminile.

Il Metodo Logogenesi lo classifica
come una curva in sezione aurea,
protesa verso l’alto,
priva di spigolosità e tratti dritti e rigidi
ma ricco di spiccate rotondità armoniose
presenti anche nei punti più acuti.

Il corno del rinoceronte
è associato alla forza dell’animale,
alla sua robustezza
e alla sua leggendaria carica.

Il corno del rinoceronte, purtroppo,
per la sua essenza afrodisiaca,
è diventato, da secoli,
preda di cacciatori senza anima
che lo hanno quasi ridotto all’estinzione,
confondendo la forza del simbolo puro
con la debolezza del simbolo insanguinato.

Infatti,
mentre è possibile acquisire potenza
dalla vista di un rinoceronte vivo,
è impossibile, nella mia visione,
ricevere energia
generata da un gesto rinoceronticida
diretto o indiretto.
Il mandante, infatti,
ha la stessa responsabilità del killer.

Una delle più significative
incisioni di Albrecht Durer
rappresenta il rinoceronte.

 

durer-rinoceronte

 

L’opera risale al 1515
e testimonia l’aspetto preistorico
di un animale sconosciuto,
portato in Europa dal Re del Portogallo
proprio in quella data.

Durer, nella sua raffinata opera,
incide, in punta di bulino,
la figura dell’animale
e il suo corno logaritmico.

Osservando il disegno di Durer
e animandolo idealmente con i programmi 8D
presenti all’interno del nostro cuore,
si possono attivare
le proprietà  del corno del rinoceronte
senza  assorbire le contaminazioni
della paura, del dolore e della morte.

È esattamente questo
il potere afrodisiaco dei Simboli.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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