4 Febbraio 2018 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Roger Federer. Il campo da tennis è un libro aperto.

 

tennis

 

Il campo da tennis è un libro aperto.
La rete, a metà,
segna la pagina in cui stiamo giocando.

Roger Federer vincendo il sesto Australian Open
e il suo ventesimo Slam NON entra nella leggenda.
Mi piace pensare che non ci sia mai entrato.
È la leggenda piuttosto che lo ha circondato,
giorno dopo giorno,
fino a creare intorno a Lui un’aura magica.

Federer trae forza da un amore collettivo
guadagnato sul campo
che lo sostiene a livello cosmico.
Questione di eleganza, bellezza e stile.

Quando Roger esegue i suoi colpi vincenti
generalmente non alza la racchetta al cielo.
Passa la racchetta dalla mano destra
alla mano sinistra,
si libera in qualche modo della materia
e stringe il pugno destro
con un movimento intenso e intimo.

A volte porta quel braccio destro al cielo
ed è un braccio disarmato.
Lo strumento, il mezzo materiale,
conta relativamente.

È la persona che ha conquistato quel punto
con impegno genialità e forza
che lo celebra con un gesto energetico
di perpetua ricarica.

Nella programmazione neurolinguistica
questi gesti si chiamano àncore.
Ognuno può innescare con allenamento
e con preciso metodo la propria àncora,
il proprio gesto segreto
che pone la persona nelle condizioni ideali
per avere successo in qualsiasi circostanza.

A livello personale
le àncore sono allineamenti
tra ricordo, emozione suono e gesto.
Situazioni in cui in passato
sei stato positivo, generoso, risolutivo
e portatore di luce per te e per la comunità,
sono abbinati a una parola
pronunciata anche a livello interiore,
a un suono vibrazionale
che solo la tua coscienza può percepire,
a un gesto vero o immaginato.

Questo mix genera una potente energia
che non cambia la tua persona
ma ne utilizza al massimo le potenzialità
replicando le migliori performance.

Un gesto segreto che puoi replicare in pubblico
senza che nessuno se ne accorga.

Il marchio creato in virtù
dei codici della Logogenesi
va ben oltre l’àncora personale
perchè agisce in modo ampio
a livello collettivo e abbraccia,
con il suo influsso benefico,
il fondatore, la dirigenza, il personale
i clienti del presente e del futuro,
coloro che sentono il richiamo
e l’attrazione per quel segno unico
che concentra Visione e Valori d’Impresa.

Sono consapevole della forza
e della potenzialità del Metodo Logogenesi.

Nel mio piccolo sento con gratitudine
il sostegno di un amore che va oltre.
Un amore che nasce da quelle persone
che leggono il campo come un libro aperto
e apprezzano la mia semplice filosofia
intesa come mestiere e come gioco.

Sergio Bianco

 

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