Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Senza progetto impeccabile lo stampatore diventa mediocre.

 

stampa-rilievo-incisore

 

Senza progetto vettoriale impeccabile,
anche lo stampatore più bravo
diventa mediocre.

In un recente articolo
ho parlato dei cancelli in ferro battuto
e dei cancelli in ferro imbattibile.

Un gioco di parole
per spiegare che il progetto
e la definizione del file vettoriale
che comprende lo spessore delle linee
e l’armonia delle curvature
determina lo stile e la bellezza
del cancello in ferro
mettendo quasi in secondo piano
l’abilità del fabbro
che deve essere semplicemente
un impeccabile esecutore.
Quasi.

In presenza di un fabbro
in grado di disegnare linee,
spessori e curve impeccabili,
progetto e forgiatura si fondono
nel risultato perfetto
di una mano e di un pensiero unico.

Un bravo forgiatore senza visione
e senza capacità di progettare
vale ben poco.
È un artigiano senza conoscenza
che fa del male a se stesso,
al Cliente e alla sua stessa categoria.

Nel dominio della stampa
vige lo stesso principio.

Consideriamo un semplice
biglietto da visita.
In presenza di un marchio impeccabile,
creato in virtù
dei codici della Logogenesi,
in presenza di indicazioni precise
sul tipo di carta e sulla grammatura,
in presenza dell’impostazione dei testi
del carattere, del corpo e dell’interlinea,
in presenza di un Logo
degno di questo nome
e in presenza di un file vettoriale
definitivo che tutto racchiude
in modo perfetto e invariabile,
in presenza di tutto questo, dicevo,
qualsiasi stampatore normale
farà bella figura
come se fosse uno stampatore
di prima classe.

Diversamente,
anche il miglior stampatore del pianeta,
al cospetto di un biglietto da visita
impostato in modo disordinato,
al cospetto di un marchio debole,
disegnato senza conoscenza
con linee incerte,
con sfumature depotenzianti,
con spazi che si chiudono
nelle importanti, minime dimensioni,
in assenza
di un originale vettoriale del Logo,
anche lo stampatore più esperto, dicevo,
diventerà uno stampatore mediocre.

In questo senso, nella mia visione,
lo stampatore
dovrebbe rifiutarsi di stampare
biglietti da visita
impostati in modo scorretto.
Sarebbe un bel segnale di civiltà
e un gesto controcorrente
che innesca per Lui una ricchezza futura.
Il Cliente sarà libero
di convertirsi alla bellezza
o di rivolgersi ad altri stampatori.

Grazie a questo motivato rifiuto
si genera valore
riguardo alla creazione del Logo,
valore alla fase progettuale,
valore all’arte della stampa
e valore alla scelta dell’imprenditore
che si sente parte
di una clientela selezionata
in base ai principi
di qualità ed eccellenza.

A quel punto lo stampatore impeccabile
può esprimere al massimo
le proprie potenzialità
e abilità professionali
e solo in questo modo
il semplice biglietto da visita,
grazie alla forza del Logo
e dell’immagine coordinata,
diventa leggenda.

Sergio Bianco #logogenesi

 

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