16 Dicembre 2017 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Il simbolo del cavallo, paladino a difesa degli Uffizi

 

Uffizi gallery

 

Nell’articolo pubblicato ieri
ho parlato
dell’undicesimo codice della Logogenesi:
il segreto.

Il segreto, nel mondo dei simboli,
è la duplice lettura,
il significato nascosto,
la chiave che genera l’inatteso.

Ho creato questo Logo nel 1993
per gli Amici degli Uffizi,
Associazione Onlus
che promuove la raccolta di fondi
da destinare all’acquisto di opere d’arte
da donare agli Uffizi
e da utilizzare per la manutenzione,
protezione, conservazione
e restauro delle collezioni
e delle strutture esistenti.

Come nasce un Simbolo?
A volte si manifesta in modo magico,
come se l’intuizione
provenisse dal cielo,
da qualcosa più grande di me.

Quel giorno a Firenze è stato così.

Dopo aver visitato
i capolavori degli Uffizi,
l’idea e il primo schizzo del Simbolo
sono scaturiti sul posto,
di fronte alla Loggia,
appoggiato al muretto del Lungarno,
come un ritratto estemporaneo
eseguito dal vivo.

Il Simbolo rappresenta
la veduta degli Uffizi
presa dalla Loggia sull’Arno.
Lo spazio compreso
sotto la volta della Loggia,
in altri termini il cielo,
rivela anche la forma
di una testa di cavallo
raccolta nella tipica posa
del pezzo degli scacchi.

Così come, nel tradizionale gioco,
ogni mossa viene eseguita
razionalmente e con sacrificio
a favore unicamente del proprio Re,
allo stesso modo l’Associazione
si propone attiva e strategica
a beneficio della Galleria degli Uffizi.

In senso più ampio, la figura del cavallo,
e quindi del cavaliere e del paladino,
è sempre stata collegata
all’idea della fedeltà
e della giusta causa.

Questo concetto, poi,
è maggiormente rafforzato
dall’interscambio di immagine
tra cavallo e cielo,
che conferisce al Simbolo
una forza protettiva quasi sovrannaturale.

Sergio Bianco
Logogenesi, 379/480

 

 

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