3 Maggio 2019 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

La simbologia dell’arancia e la sincronicità.

 

arancia-codici-logogenesi

 

Un giorno di febbraio
all’inizio del nuovo millennio,
ho appuntamento con Euro e Lilian Capellini,
collezionisti di sigilli
e fondatori del Museo del Sigillo di Spezia.

Dobbiamo incontrarci
riguardo al logo del Museo
che sarà inaugurato nel successivo ottobre.

Per me è stato un privilegio e un onore
incontrare e conoscere
persone così belle e generose,
purtroppo scomparse entrambe a distanza di tempo,
dopo aver visto realizzare il loro sogno.

Quel giorno di febbraio,
il Simbolo delle quattro esse rovesciate,
esisteva solo nella mia mente.
Avevo quindi in testa un frattale di futuro
che si sarebbe presto materializzato.

 

museo-sigillo-logogenesi

Scrivo al presente,
come se tutto stesse accadendo ora.

È una giornata grigia.
Nel viale di fronte alla Galleria Vallardi,
luogo fissato per l’incontro,
ci sono alberi di arancio.

Sono carichi di frutti maturi:
punti arancioni sospesi nel cielo grigio.

L’arancia è il mio frutto simbolo.
Nella mia filosofia CENC,
la vita è un’arancia suddivisa in spicchi
variabili, connessi e deformabili.
I codici della Logogenesi
sono rappresentati da un’arancia
della conca d’oro
composta da dodici spicchi.

Torniamo sul nostro viale.

D’un tratto un’arancia si stacca dall’albero.
Vedo e vivo la scena al rallentatore,
come se fosse un film.
Ho tutto il tempo per osservare la sequenza,
attimo dopo attimo,
fotogramma dopo fotogramma:

l ‘ a r a n c i a
s i
s t a c c a
d a l l ‘ a l b e r o,
i o
a l l u n g o
l a
m a n o
e
l a
p r e n d o
a l
v o l o.

Ciack, come nel cinema!

Sento il suono della buccia che schiocca
sul palmo aperto della mano.
Guardo a destra,
vedo l’insegna di un bar.
Per caso, si chiama “al volo“.
Magari il bar esiste ancora.
Entro, poso l’arancia sul bancone:
“Un caffè, per cortesia.
Di solito chiedo spremuta di arance
ma l’ho appena presa…”

Questa e altre storie
si manifestano sotto l’aura della sincronicità.

La fantasia è un muscolo.
Se ti alleni a intorpidirti
dinnanzi a uno schermo piatto
la tua mente si appiattisce
e scivolerai su bucce di banana condivisa.

Se invece ti alleni ad esercitare la magia,
inevitabilmente,
ti accadranno fenomeni magici.

 

Sergio Bianco, Logogenesi, 411/480

 

 

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