Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Simbologia dell’Italia turrita: guardare a 360 gradi dall’alto.

 

Italia-turrita

 

 

Cibele è la Dea della fertilità,
venerata in una terra epica
vicino a Troia:
l’Anatolia.

Nel 205 a.C,
durante la seconda guerra punica,
sotto la minaccia di Annibale,
i Libri Sibillini indicarono
che Roma si sarebbe salvata
grazie al culto della Dea Cibele.

Si stabilì
quindi un’allanza strategica
con Pergamo, città dell’Anatolia
e il culto di Cibele
fu trasferito a Roma
in un Tempio a Lei dedicato.

Una nave
partì appositamente da Roma
e fece ritorno
con la pietra nera
in forma di cono
(l’ago di Cibele)
simbolo della divinità.

La vittoria su Annibale
ed un contemporaneo
raccolto prosperoso
ed abbondante,
decretarono il successo di Cibele
che iniziò ad essere rappresentata
su effigi e sculture
in segno di buon augurio.

Potenza dei Simboli.

Cibele, dea della fertilità
e personificazione della Grande madre,
è rappresentata,
nella sua femminilità,
con una corona sulla testa
composta da torri.

Grazie ad una motivazione storica
ed emozionale così profonda
il Simbolo dell’Italia turrita
diventa sempre più significativo
ed istituzionale
fino ad essere presente
sulle monete e sui francobolli
della Repubblica Italiana.

Nel francobollo da 100 lire
l’Italia Turrita appare
nella sua fiera bellezza,
con il suo classico profilo greco
e il capo cinto
da torri murarie.

Sotto le torri
sono intrecciate spighe di grano
a indicare un equilibrio
tra forza e prosperità,
sicurezza e benessere.

Lo sguardo è risoluto,
integro, limpido, affascinante,
allineato a scrutare
un orizzonte lontano.
Sembra che lo zeffiro,
il vento dei numeri infiniti,
soffi leggero
incontro ai suoi occhi.

Non è affatto un errore
che l’Italia turrita
sia rivolta a sinistra,
verso il passato.

Nella mia visione,
l’Italia atterrita di oggi
ha bisogno di questo Simbolo,
del suo significato
di forza, saggezza,
prosperità e rinascita
e ha bisogno dell’equilibrio
tra universo maschile e femminile.

L’Italia turrita
può risplendere
difendendo e valorizzando il passato,
inteso come storia,
cultura,
capolavori artistici,
paesaggi,
borghi,
risorse della terra,
naturalmente
con i mezzi più tecnologici
oggi a disposizione.

Ora, sono qui,
oltre le spalle dei giganti,
in testa come un’idea,
in cima ai baluardi
di questa Italia turrita
e guardo, a 360 gradi,
le infinite possibilità
di raccontare la Bellezza
di cui siamo circondati.

Questa è la Visione.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

 

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