3 Aprile 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Simmetria e fulcro visivo nel talismano delle cinque dita

 

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La mano di Fatima
è un antico talismano
della cultura orientale.
È nominato anche Hamsa,
termine arabo che significa cinque.

Il simbolo rappresenta la fortuna,
la fertilità e l’universo femminile.

Nel centro del talismano
con le cinque dita,
si staglia l’occhio.

L’occhio rappresenta il divino,
la Natura superiore,
sconosciuta ma percettibile,
che tutto vede.

Diversamente,
nella mia interpretazione,
è l’occhio dominante
che ogni persona,
in origine, possiede.

L’occhio dominante,
inteso a livello superiore,
è la visione olistica
che tutti, volendo, possono sviluppare:
l’arte di vedere
i fenomeni dall’alto.

Nel corso dei secoli,
questo simbolo è stato interpretato
e sviluppato in tanti modi,
con variazioni decorative,
intarsi elaborati
e scritture di frasi beneauguranti.
La Mano di Fatima
è stata riprodotta in argento,
in forma di gioiello
o di ninnoli commerciali
di scarso valore.

Nonostante questo, la sua essenza
e il suo valore simbolico
permangono invariati.

La forza di questo simbolo antico,
e determinata da due fattori:
la simmetria e il fulcro visivo.

Pollice e mignolo
si specchiano in modo equilibrato
conferendo al segno
il perfetto bilanciamento
della saggezza.

L’unione delle tre dita
indice, medio e anulare,
forma una sorta di diadema
che ricorda i tre monti
presenti in alcuni stemmi araldici.

Il medio centrale
si staglia sull’asse verticale
perfettamente allineato all’iride.

Pollice e mignolo
rivelano uguaglianza
tra sinistra e destra.
Pollice e mignolo
si aprono come una gemma,
o una fonte di acqua
in segno di fioritura e ricchezza.
Il simbolo evoca
il celeste voliero
connesso al passato
e orientato verso il futuro.

L’occhio centrale,
come il quadrato bianco
al centro della cover Logogenesi,
è il fulcro visivo
nel quale si concentra L’attenzione.

Determinante, infine,
l’arco sorridente del palmo della mano.
Tale arco è una parabola positiva
rivolta verso l’alto.

Importante quindi che questo simbolo
sia indossato o rappresentato
nel verso giusto,
altrimente ottiene effetto contrario.

Contrario come un orologio alle 8 e 20,
un simbolo Nike rovesciato,
una banana triste,
una marcia che,
anziché essere a favore della pace
utilizza il termine “contro”
e rafforza quella parola
che si intende contrastare.

In questo senso è importante
la conoscenza dei simboli,
la distinzione tra segni
evolutivi o depotenzianti
e la cura benefica  del silenzio.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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