24 Giugno 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Trataka. Fulcro visivo. Tre livelli concentrici del Simbolo

 

delfini-logogenesi-

 

Il termine TRATAKA,
nella pratica della meditazione,
significa fissare stabilmente
un determinato punto.

In casa può essere
un segno sul muro,
la fiamma della candela,
la lettera A,
la miniatura del quadrato bianco,
oppure un puntino verde
disposto a cm 245 da terra,
in onore dell’Impresa di Sotomayor.

In Natura può essere la foglia,
la boa in mezzo al mare,
la luce metropolitana.

Fissare il punto
senza battere le ciglia
è rilassante
e genera sincronia
tra occhio e mente.

L’occhio
è come una macchina fotografica.
La retina
cattura l’immagine
e la trasporta
in un altro punto desiderato
così come avviene
nella lastra fotografica
impressa dalla luce.

Il punto di concentrazione
si trova anche nel movimento
fissando, ad esempio,
il centro della cascata,
lo scorrere dell’acqua lungo il fiume,
lo sfrecciare del paesaggio
dal finestrino del treno.

Nel dominio dei Simboli,
il punto di fissità
è costruito ad arte.

Nel Metodo Logogenesi
si chama fulcro visivo.

Per generare il fulcro visivo
occorre un incrocio di diagonali
visibile o percepibile
a livello inconscio,
l’invito a nozze
di due vettori complici,
oppure una rotazione
che accompagni l’occhio,
a soffermarsi
nel punto desiderato.

Nel nostro caso
la rotazione ritmica dei tre delfini,
inclinati a 120 gradi,
disegna un’elica interna,
segno di propulsione
ed energia marina.

Nel terzo stadio interiore del Simbolo,
si manifesta il punto centrale:
la sfera giocosa della pallanuoto,
fulcro visivo
nel quale si concentrano
lo sguardo e l’attenzione.

Il fulcro visivo
è costruito quindi
attraverso tre livelli concentrici:
i delfini, l’elica e la palla centrale.

Sergio Bianco, #logogenesi

 

 

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