Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Valore simbolico dell’ape e identità visiva.

 

ape-simbologia

 

Albert Einstein ha osservato che,
se l’ape scomparisse dalla faccia della terra,
all’uomo non resterebbero
che quattro anni di vita.

La vita dell’ape
rivela l’unione operosa ed operaia
del lavoro di squadra.

Il prodotto principe dell’ape
è connesso alla fioritura,
all’impollinazione,
al ciclo della vita.

La dolcezza del miele
è nutrimento gustoso ed energetico.
L’eccellenza della propoli
è un concentrato di qualità assoluta.
La propoli, idealmente, è un marchio
creato in virtù dei codici della Logogenesi.

L’esagono che compone l’alverare
è un’architettura modulare perfetta:
è la matematica applicata
all’ottimizzazione dello spazio.

Infatti l’ape possiede intelligenza di calcolo.

L’esagono, nel suo schema,
determina l’insieme dell’alveare:
è  il metodo costruttivo dell’ape.

Simbolicamente,
l’esagono è il modulo base
del motivo tramato:
la texture che, attraverso il packaging,
rende riconoscibile l’Impresa.

I colori istituzionali dell’ape
sono i colori puri della classica maglia
da giocatore di rugby
un attimo prima di scendere in campo:
prima di qualsiasi battaglia
di sudore e di fango.

Sono colori compresi
nella scala internazionale Pantone.
Due tasselli numerati in codice:
il secondo evoca la notte, il buio profondo,
il primo rappresenta il sole, il caldo, la luce.

Il passaggio dal buio alla luce
è improvviso, così come avviene
nei fenomeni della vita.
Tale passaggio, nel corpo dell’ape,
non è determinato
da peli cromaticamente sfumati.
I peli si stagliano puri,
o gialli o neri,
come i tasti lucenti del piano.

Il suono dell’ape,
vibrazione armonica,
è la colonna sonora che spaventa gli sciocchi
e conferisce sicurezza agli animi puri
che non temono nulla
quando nulla è da temere.

In onore di questo meraviglioso insetto,
esiste un mezzo antico, arrotondato,
dal temperamento allegro,
un motore contadino a tre ruote
che porta il Nome dell’ape.

Questo mezzo, con pianale da carico,
giustamente insicuro alla ribalta di ogni curva,
racchiude la storia
dell’italia rurale che sta scomparendo.

Mi piace pensare che, se Einstein fosse qui,
direbbe una frase molto simile
a quella dell’esordio:

se l’ape scomparisse dalla faccia della terra…

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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