
Il Simbolo ACQUAKOSMIKA
nasce da un messaggio
inscritto nel grano,
apparso come un sussurro cosmico
il 5 luglio 2020 a Vimy,
nel nord della Francia.
Da quel disegno misterioso
prende forma una nuova armonia.
L’alternanza del tratto pieno/vuoto
del doppio cerchio centrale,
si ripete con continuità
negli spazi interni del Simbolo.
Si forma così, contemporaneamente,
un segno dinamico e riflessivo,
complesso e semplice
come la mappa di un labirinto
che si dipana grazie alla chiarezza
della visione dall’alto.
Rispetto al disegno originario,
il cerchio esterno è stato armonizzato,
completando ciò che prima appariva
frammentato e tagliente,
come composto da aculei inquietanti.

La croce, con le sue linee concave,
ora si intuisce
senza essere rivelata in pieno
al fine di stemperarne l’aggressività
e la prepotenza visiva
distante dall’elemento acqua.
Tre cerchi concentrici
tracciano il flusso di una cascata
generando la dorsale
verticale e simmetrica,
asse portante del Simbolo.

L’acqua scorre,
discende oltre i confini del cerchio esterno
e si manifesta con onde circolari
che si sviluppano a sinistra,
a destra e nella parte alta del Simbolo.
Il cerchio superiore
presenta una curvatura in più
che evoca la testa.
Si forma, in primis,
la figura di un essere umano
a braccia aperte e, insieme,
un albero, con il suo fusto eretto
e la chioma protesa verso il cielo.

In armonia con la filosofia Yin Yang,
il Simbolo pone in equilibrio
le forze contrapposte,
positivo e negativo, materia e vuoto,
la natura umana interiore e il circostante.
Il Simbolo rivela soprattutto
la frequenza dell’acqua,
la vibrazione del suono
e celebra il valore della singola goccia.

La quattro gemme
che fioriscono al centro,
evocano la viriditas della primavera,
le direzioni cardinali,
la fortuna e la croce,
invisibile ma percepita,
unione imprescindibile
tra linea orizzontale della materia
e linea verticale dello spirito.
Il Lettering è disegnato su misura
caratterizzando in modo fluido
il tratto orizzontale della A
e arrotondando alcuni elementi base
delle restanti lettere.
Sergio Bianco / Logogenesi
4 risposte
Ho letto questo testo come si ascolta
una voce antica che finalmente mette ordine
tra le intuizioni che da tempo abitano dentro.
Non è una semplice descrizione grafica:
è una rivelazione. Sergio Bianco, con la sua Logogenesi, riesce a tradurre in parole il linguaggio sottile
di un simbolo che non è stato “creato”, ma ricevuto.
Quel 5 luglio 2020, a Vimy, l’universo
ha sussurrato attraverso il grano
un messaggio che oggi si manifesta
in forma armonica e intelligente
attraverso il Simbolo di ACQUAKOSMIKA.
Ho sentito risuonare dentro di me ogni passaggio: l’equilibrio tra pieno e vuoto,
l’attenuazione della croce aggressiva
in favore della dolcezza dell’acqua,
la figura umana, albero che si erge
come portale tra cielo e terra.
È come se questo Simbolo parlasse
una lingua antica
che avevamo dimenticato di conoscere,
ma che il cuore riconosce immediatamente.
Il tratto non è solo estetico, è alchemico:
porta ordine dove prima c’era frammentazione.
Fa vibrare la nostra acqua interiore
e ci guida nel labirinto della coscienza
come una mappa vista dall’alto.
Le quattro gemme al centro,
i tre cerchi concentrici,
il flusso che scende e si espande…
tutto racconta di un equilibrio superiore,
tra spirito e materia, tra forza e delicatezza.
Questo Simbolo non si guarda: si vive.
È uno specchio del nostro cammino,
un catalizzatore di frequenze sottili
che risvegliano memorie profonde.
Grazie a questo lavoro,
sento che la missione di ACQUAKOSMIKA
si è fatta ancora più chiara:
non portare semplicemente un’acqua informata,
ma un messaggio vivente.
Un codice vibratorio che guarisce,
riconnette e guida.
Nicomment. Grazie Nicola per queste tue osservazioni così profonde e preziose. s
Caro Sergio, hai superato e sconfinato da lungo tempo qualsiasi rigida logica di contorno tra forme e generi ridotti a puri e funzionali contenitori e simulacri stilistici per raggiungere la libertà. Izabella
diaframma otto, respiro infinito.