
Il suono della carta: sinfonia per strumenti fragili.
“Conosci il suono di una foglia? Dalla primavera all’autunno Il fruscio cambia. Parola di vento.”
Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

“Conosci il suono di una foglia? Dalla primavera all’autunno Il fruscio cambia. Parola di vento.”

L’uomo compasso è un visionario che traccia spirali ben oltre la linea che cerchi.

Nel processo di creazione del marchio, il rispetto e l’allineamento con i dodici codici della Logogenesi avviene in maniera contemporanea?

Se osservi l’elica di un aereo quando è ferma, riesci a vederla in modo distinto. Quando l’elica dell’aereo è in movimento, non la vedi.

“Eccoti la prima lezione, piede scalzo: le parole sono il cane che hai in casa, i disegni dei tatuaggi sono il lupo che incontri nel bosco.

Filo d’oro teso sullo strapiombo per ricamare ad arte l’orlo dell’abisso. Il primo punto riguarda il numero atomico del piombo e dell’oro.

Il Marchio coglie lo spirito dell’Impresa, un’essenza impalpabile che esiste nella mente del Fondatore in forma primordiale di intenzione o di Sogno.

La sfumatura fa male alla salute del Simbolo. È come la sigaretta per i nostri polmoni.

L’arancia siciliana della conca d’Oro è una pepita di sole a cielo aperto. Un giacimento aureo oltre lo stretto indispensabile.

“Vorrei morire sognando di vivere.” Parola di Federico Fellini. Il Maestro non amava le interviste e aveva ragione.