Cerca

Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Nuvola, isola, favola. Parole affini e soffio di genio.

 

rugby

 

Nuvola, isola e favola.
Tre parole affini circondate dal mare:
mare di cielo,
mare d’acqua,
mare di realtà.

In mezzo a questo mare,
le tre sorelle
affiorano con lettere simili,
vocali incastonate
ed aura magica,
lasciando immaginare,
senza aggettivi superflui,
la bellezza pura.

Ascoltandole
si crea un’eco visivo e sonoro
che ti fa-volare in alto
e poi ti riporta a terra, alla cosa,
come un accordo in tonalità minore.

“Cosa non darei per stare su una nuvola.”

“Cosa non darei per vivere su un’isola.”

“Cosa non darei per vivere una favola.”

Vasco Rossi canta con voce vera
e non ripete.
Non è avaro di idee.
Inventa il principio del termine
con una generosità fluida
che unisce colonne cave
di primordiali tamburi
alla colonna sonora del fiato sospeso.

Un assolo metropolitano
trasforma l’individuo in comunità
creando l’illusione che lo stadio intero
respiri come una persona sola.

Come un soffio di genio,
il suono è l’origine della creazione.
In particolare,
nella progettazione del Logo
la musica è presente
sotto forma di armonia,
equilibrio tra pieni e vuoti,
dinamica,
timbro,
tono,
estetica
e infine è presente
nella costruzione matematica
che genera l’emozione.

La musica,
il senso del tempo,
il ritmo della vita
e la ricerca dell’armonia,
rendono nobile ogni mestiere,
azione, gesto quotidiano
opera manuale o dell’ingegno.

Anche le attività apparentemente fredde,
dure, meccaniche
e lontane da questa visione olistica
possono trovare nella musica
e nell’osservazione sottile dei fenomeni,
la chiave di volta
che apre all’eccellenza,
al miglioramento costante e inesorabile,
alla tanto desiderata Maestrìa.

Isola, nuvola, favola.
Tre parole sotto una pioggia torrenziale.
Lo stadio è deserto.
Come un fiore di loto
che affonda le radici nel fango,
un giocatore di rugby,
forte della propria sensibilità musicale,
sarà un giocatore migliore,
placcherà le paure depotenzianti,
conquisterà con coraggio
la meta dei sogni
e trasformerà,
qui e ora,
nel controluce più inaspettato,
la propria esistenza.

Sergio Bianco #logogenesi

 

 

2 risposte

  1. Sergio esplora l’importanza del suono, del ritmo e dell’armonia nella creazione del Logo, sottolineando come queste componenti possano ispirare l’eccellenza in qualsiasi campo.

  2. Che articolo!
    Una culla poetica.
    Le parole
    hanno una loro frequenza;
    pronunciarle
    significa emetterla
    e scegliere
    con cosa
    entrare in risonanza.
    Forse anche per questo
    alcune parole
    ci cambiano
    prima ancora
    di comprenderle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *