
Il Simbolo traduce istantaneamente tutte le lingue del mondo
Il simbolo parla contemporaneamente tutte le lingue del mondo tradotte e concentrate nel segno unico
Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Il simbolo parla contemporaneamente tutte le lingue del mondo tradotte e concentrate nel segno unico

Viaggiando in macchina osservo le scritte tracciate in autostrada sull’asfalto: sono deformate ad arte in modo che l’automobilista percepisca il messaggio giusto in quelle circostanze di estrema velocità.

È disponibile solo dal sito Logogenesi il libro di Sergio Bianco. LOGOGENESI.

Se è vero che anche i muri hanno un’anima, allora capisco cosa possano provare le sale dei gloriosi cinema trasformate in supermercati.

Il ragazzino ha nove anni e fa la quarta elementare. Ha giocato a pallone tutta la mattina nel piazzale sterrato. Ha pantaloncini corti, sandali con i due occhi e calze bianche…

Osservo i pomodori e penso che la creazione del marchio sia una magia misteriosa che io stesso non riesco ancora a spiegarmi del tutto.

Nel quadro “la merlettaia”, dipinto da Vermeer nel 1664, l’ago è il fulcro visivo nel quale si concentrano lo sguardo e l’attenzione. Eppure l’ago non si vede.

Immergiamoci nel mare dell’amare. La femmina depone le uova al centro del mandala, fulcro visivo del Simbolo.

Sembra che oggi le persone abbiano bisogno di scorrere il dito sullo schermo piatto per mostrare una foto o un video che prenda il posto della loro capacità di raccontare e descrivere emozioni.

Nuvola, isola, favola. Soffio di genio e tre parole affini circondate dal mare. Mare di cielo, d’acqua e di realtà.