1 Dicembre 2019 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Alberibelli. Genesi del Nome e di un ideale.

 

alberelli-05:55

 

Stavamo camminando insieme
lungo i sentieri impervi
del Promontorio di Portofino,
in un tratto in cui i pini,
sullo sfondo del mare,
si stagliano maestosi.

“Che alberi belli”
ha esclamato la mia compagna.

E lì, c’è stato, letteralmente,
il colpo di fulmine:
Alberibelli.

Una parola unica e profonda:
contiene la Natura, le radici,
l’unione tra terra e cielo,
la materia prima delle antiche navi,
le braccia protese come rami,
a sfiorare le stelle,
il rifugio dei celesti volieri
per riposarsi un attimo
prima di volare oltre.

Il Nome Alberibelli
contiene anche il segreto,
undicesimo codice della Logogenesi.

Il segreto
è la duplice chiave di lettura,
la combinazione criptata
che fa scattare l’emozione.

Gli articoli di questo blog,
oltre ottocento,
dal primo ottobre 2017 ad oggi,
sono pubblicati alle 05,55.

Svegliarsi all’alba,
seguendo il ciclo del sole,
è il segreto della libertà,
almeno per me.

All’alba trovi il mondo senza il mondo.

All’alba trovi le strade libere,
le brioches appena sfornate,
le spiagge incontaminate.

All’alba senti il silenzio
e soprattutto, in quel tempo prezioso,
l’energia gira veloce.

L’alba è connessa con l’anticipo.

Essere primi, senza tensioni, senza ritardi.

In un mondo di ritardo cronico
e di persone senza tempo,
l’anticipo è la ribellione pura.

Essere fuori dai flussi conformi.
Essere liberi da simboli depotenzianti
di pelle o di Impresa.
Essere semplici, gentili,
consapevoli e attenti
nel rapporto tra UNO e universo:
Alberibelli.

L’alba è l’inizio.
Il primo dei 1440 minuti,
il tempo imparziale
per avviare il nostro capolavoro quotidiano.

Sergio Bianco, Logogenesi.

 

 

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