Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

L’amore è profondamente ancorato ai Simboli.

 

Giulietta-Romeo

 

È l’aria che alimenta il fuoco.
Senza l’aria il fuoco si spegne.
L’aria per Giulietta e Romeo
è la distanza,
quella distanza che li rende vicini.

L’aria è il destino
che li vuole contrapposti
e che cresce il loro desiderio
e la loro volontà di unirsi.

L’aria è anche la notte,
evocata con ripetuta intensità
da Shakespeare,
spazio immenso
per far risplendere le stelle.

ARIA
“Come un alato messaggero celeste
cavalca su pigre nuvole
per volare in seno all’ARIA.”

FUOCO.
“L’amore è un FUOCO
che sfavilla
negli occhi degli amanti.”

NOTTE
“La voce degli amanti della NOTTE
è argentea
come la più dolce delle musiche.”

STELLE
“E se davvero gli occhi del suo volto
fossero STELLE?”

SOGNO
“Benedetta notte,
ho paura, perché è notte,
che tutto questo
sia solo un SOGNO.”

Esploratori della bellezza,
andate a Verona, città meravigliosa.
Andate in Via Cappello al numero 23,
sotto al balcone della casa di Giuletta
e immaginate il loro amore.

Romeo che si arrampica
fino ad abbracciare la donna amata.

E ora non dico che dovete svegliarvi.
Dico che dovete continuare a sognare
poiché il sogno,
nella piatta e normale realtà
è il mezzo pragmatico
per costruire la realtà che desiderate.

Infatti il balcone di Giulietta
in quei tempi non esisteva.
È stato fatto dopo.

Alla fine dell’ottocento
c’era una semplice ringhiera (!)
Il balcone è stato costruito in seguito
utilizzando resti marmorei che,
ancora nel 1920, erano depositati
al Museo di Castelvecchio.

Il balcone è un simbolo creato ad arte
per risvegliare
la coscienza collettiva dell’amore
e per fare immaginare
una storia d’amore che,
grazie a questa invenzione
poetica, letteraria e architettonica,
diventa vera.
È proprio così.
Come le iniziali dei due amanti:

GIURO.

 

Sergio Bianco

 

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