Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Determinazione del colore istituzionale del Marchio.

 

 

Dopo aver definito il Logo in bianco e nero,
si determinano i colori
in base a molteplici fattori:
il settore merceologico,
la filosofia dell’Impresa,
il contrasto con la concorrenza e altro.

I colori sono stabiliti
sulla scala internazionale Pantone
che consente di ottenere
gli stessi risultati stampando
presso qualsiasi fornitore nel mondo.

Oltre al codice Pantone,
si definiscono le percentuali
per la stampa in quadricromia e in digitale.

In presenza di più colori,
gli stessi devono essere separati
in modo che il Logo mantenga
le proprie caratteristiche
se riprodotto a un colore,
in rilievo a secco o impresso a caldo.

Ad esempio,
due quadrati diversamente colorati,
senza la presenza di un filetto separatore,
nella versione in bianco e nero
andrebbero a generare, unendosi,
una forma rettangolare
falsando così l’integrità
e la forma originale del Logo.

Il colore è connesso
a impulsi neurologici ed emotivi
che raggiungono mente e cuore.
La scelta del colore giusto
influisce notevolmente sull’identità dell’Impresa
e sul successo del prodotto.

Facciamo qualche esempio.
Un modello di automobile di prestigio
sarà preferito nel colore metallizzato
nero, grigio o blu
mentre l’utilitaria sarà preferita nel rosso.
Invertendo i colori dei due modelli
l’attrazione diminuisce,
anche se l’auto resta uguale.

Allo stesso modo,
la confezione di un dentifricio
evoca la freschezza dell’acqua
grazie ai toni del blu
mentre la confezione di un caffè,
ne evoca il sapore grazie ai toni caldi
dell’arancio e del marrone.

Il colore ha precise regole
e ogni regola ha le sue eccezioni.

Ora,
se volete fare esperienza
di teoria del colore,
con una lectio magistralis domestica,
staccatevi dallo schermo piatto
e osservate da vicino
uno zucchino in fiore.

Sergio Bianco #logogenesi

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