
Per determinare e verificare
che il godimento sia autentico,
occorre osservare lo spicchio in controluce.
La filigrana non mente.
L’arancia siciliana della conca d’Oro
è una pepita di sole a cielo aperto,
un giacimento aureo
oltre lo stretto indispensabile.
Ha un colore esterno arancione intenso,
tendente al rosso
mentre il colore interno del frutto
può essere più chiaro o più scuro.
Come disse Bruno Munari,
“questo mirabile oggetto di design
presenta una texture tattile
definita dagli esperti ” buccia d’arancia”.
Fine della citazione.
Ad armonizzare il passaggio cromatico
tra esterno ed interno,
provvede il colore interno della buccia
e dei filamenti chiari
che ricoprono ogni spicchio.
Interno e filamenti non sono bianchi:
hanno una percentuale di giallo che,
nella stampa in quadricromia CMYK
varia da Y5% a Y20%
con un punto di Magenta.
Si tratta quindi di un bianco
che tende al giallo paglierino.
Nell’arancia,
il colore bianco puro non c’è:
la Natura lo scalda leggermente
e il frutto risultante è perfetto.
È questo il succo del discorso.
La membrana sottile
che separa uno spicchio dall’altro
determina l’effetto trasparenza.
Osservare uno spicchio d’arancia
che danza in controluce
è un’esperienza sensoriale mistica
paragonabile a poche altre meraviglie:
“l’insolita” di Fiume,
il diamante di Zucchero,
una cinquecento rossa nella neve,
l’incipit della Rapsodia in “orange” di Gerswhin
un bus a due piani nella nebbia di Londra,
l’ombrello della forza della non gravità
che si staglia in un cilindro
in cui non piove
né sotto né sopra l’ombrello stesso.
Allargando il campo,
le immagini fotografiche
possono tendere a una dominante calda
(terra, ocra, giallo, rosso, arancione)
oppure a una dominante fredda
(azzurro, blu, turchese, violetto,)
Il testo o l’eventuale Logo
inseriti entro un’immagine calda o fredda
devono essere scaldati
con una percentuale minima di giallo
o raffreddati
con percentuale minima di blu
per apparire semplicemente bianchi.
Paradossalmente, occorre mentire,
per diffondere la verità.
Se esageri la percentuale,
l’immagine complessiva non rende al meglio.
Se dimentichi di scaldare
o raffreddare il bianco,
l’immagine non rende ugualmente.
Per definire
le percentuali esatte dei colori
nelle immagini calde, ad esempio,
occorre spegnere lo schermo piatto,
procurarsi in bottega
un’arancia doc,
tenerla consapevolmente in mano
per almeno dodici minuti,
sbucciarla con la giusta lentezza
all’ora del tramonto
e dare inzio all’immancabile videocorso
in cui la cinepresa
è il vostro occhio dominante
e la memoria è a metà strada
tra il vostro cervello,
le vostre mani e il vostro cuore.
2 risposte
L’arte non è solo visiva ma coinvolge tutti i sensi. L’esperienza mistica di contemplare uno spicchio d’arancia in controluce mi fa riflettere sulla bellezza e la complessità della natura, e mi invita a riconoscere la poesia in ogni dettaglio della vita quotidiana.
La perfezione della Natura
vive nei minimi dettagli
che l’occhio distratto ignora.