Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Iniziare l’anno all’insegna della Fortuna

 

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Sono felice di iniziare l’anno dei Venti
con un Nome e un Simbolo di Fortuna.
Uno zaffiro di primavera
che porta nell’aria un profumo di dolcezza.

COCCIDORO. La Fortuna è dei buoni.

Ho già pubblicato lo scorso anno
un articolo sulla motivazione
di questo Marchio
e sento la necessità di ripeterlo,
come un mantra di buon augurio
per ribadire l’affermazione del positivo
in un mondo che cerca di diffondere
sentimenti ed energie opposte.

La coccinella
è universalmente riconosciuta
come portafortuna
ed evoca la fetta di questo dolce prelibato,
un mosaico di biscotti e cioccolato
con impasto fatto a mano
in virtù della tradizionale ricetta.

Perché COCCIDORO?
L’oro esprime qualità, luce,
valore assoluto
 e proietta il nostro amuleto
in un mondo mitico di eccellenza:
il grifon d’oro di Harry Potter,
il leone d’oro di Venezia,
la sezione aurea…
Sono d’oro le massime onorificenze,
le medaglie e i premi
nella cultura e nello sport.

Il mattino ha l’oro in bocca
ed è proprio all’alba
che inizia il rito del frantumare ORO Saiwa,
ingrediente prezioso e indispensabile.

I biscotti, insieme a pregiato cacao e zucchero,
creano un mosaico, (dal greco musaikon)
che significa “opera paziente degna della Muse”:
un’opera d’arte connessa al piacere.

Il termine COCCI ricorda quindi
i frammenti puri del mosaico
presenti in capolavori antichi e moderni,
dalle chiese bizantine di Ravenna
alle opere gioiose di Gaudì a Barcellona.

La coccinella è disegnata
in virtù del rapporto 1,618
numero che determina la sezione aurea
presente in Natura
e nelle opere architettoniche e pittoriche
che ad essa si ispirano.

Tale rapporto
regola la proporzione tra i punti,
la testa e il corpo della coccinella.

Il centro del cerchio
da cui ha origine la divisione del corpo
è il fulcro visivo
in cui si concentrono sguardo e attenzione.

Tre punti allineati in orizzontale
e tre punti allineati in verticale
disegnano l’ideale croce
che unisce divino e terreno,
materia e spirito.

La coccinella
è inclinata a 45 gradi verso destra,
protesa in alto
e direzionata verso il futuro.

COCCIDORO racchiude le tre C
presenti nel termine cioccolato
generando un’assonanza musicale memorabile.

Il lettering è creato su misura
con carattere originale,
patrimonio esclusivo dell’Impresa.

Le grazie della “C” e della “R”
sono cerchi
ribaditi in armonia con il Simbolo.

La “I” è posizionata al centro,
allineata ed integrata
con il punto presente nel Simbolo stesso.

Il motto “LA FORTUNA E’ DEI BUONI”
è un richiamo diretto
al potere magico del Simbolo
strettamente connesso alla bontà del prodotto
e alla forza universale
a cui attingono le intenzioni luminose,
trasformate in benefica e positiva realtà.

Buon Anno.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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