Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

La grande onda di Hokusai e il valore dell’Impresa.

 

onda-Hokusai

 

La grande onda di Hokusai
è una xilografia policroma
cm 38 x 25,9 disegnata dal Maestro
nell’anno 1832.
Fa parte della serie:
Trentasei vedute del monte Fuji.

Ecco la mia interpretazione.

L’onda di Hokusai
contiene quattro elementi:
aria, acqua, terra e fuoco.

Questi elementi sono integrati
in un disegno
che li tiene allo stesso tempo
uniti e separati,
distanti e connessi.

L’aria è lo spazio, il vento.

L’acqua è l’impeto
delle onde del mare.

La terra è quella che manca
sotto i piedi dei naviganti,
la sicurezza del legno delle navi.

Il fuoco è il vulcano.

Il Monte Fuji,
è il fulcro visivo stabile e immobile
di fronte alla dinamica degli eventi.

Il Monte Fuji è la piramide,
l’icona del faraone spaziale,
il triangolo sacro
che collega cielo e terra,
materia e spirito.

Paradossalmente,
gli schizzi d’acqua
sono lapilli del vulcano in eruzione.

Il vulcano è connesso
alla presenza della neve,
il suo candido mantello.
Ghiaccio e fuoco,
freddo e caldo, Yin-Yang.

Le imbarcazioni oscillano
con la cadenza musicale
di un metronomo
verso sinistra e poi verso destra,
direzioni del passato e del futuro.

Nel quadro non c’è orientamento.
Sinistra e destra
sono direzioni alternate,
determinate dall’intenzione degli uomini
o dalla forza opposta della natura.

La grande onda ghermisce
come un implacabile artiglio.
Le barche sono lame
che falciano il grano
azionate da una forza superiore.
I marinai
vivono sul filo della stessa lama:
il filo della vita e della morte.

Con questa visione generale
sembra che gli uomini
abbiano scarsa autorità
e irrilevante potere decisionale
e invece mi piace pensare
che non sia così:
il futuro è forgiabile.

In questo quadro
è presente un timoniere invisibile
che ha costruito la sua barca
con tecnica raffinata.

Ha scelto il legno
con esperienza, tempo,
amore e maestria.
Ha studiato i venti e le stelle.
Ha conferito un Nome
alla sua imbarcazione
con un rituale sacro,
creando un Simbolo
scolpito alla prua
in forma di polena.

Ha scelto l’equipaggio
e ha sfidato con coraggio
le forze avverse
trasformandole
in propulsioni corroboranti.

È questo il senso di Logogenesi:
Il senso è nella frase che introduce il libro,
lettere splendenti in uno spazio nero
trapuntato di stelle.

“Come può l’Uno
confrontarsi con L’Universo?
Come può l’individuo
fare parte della coscienza collettiva?
Come può la singola Impresa
influire in modo benefico
sul presente e sul futuro?

È il privilegio
riservato alle stelle:
risplendere
oltre il limite della propria esistenza.

Esse giocano con la velocità della luce,
e sembrano suggerire ai visionari
il modo per conquistare questa Fortuna.

Lasciate il Segno.”

Sergio Bianco #logogenesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.