Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Il Simbolo racchiude fissità e movimento nel segno unico.

 

Logogenesi-fermezza-dinamica-simbolo

 

Il fotografo polacco Mateusz Piesiak
nell’anno 2014, con questa mirabile foto,
vince il primo premio
Best International Oasis Photographer.

L’immagine dei celesti volieri,
esprime contemporaneamente
fissità e movimento,
fermezza e dinamica,
staticità e volo.

L’obiettivo, per sua natura è obiettivo,
imparziale.
L’obiettivo della macchina fotografica
è montato, probabilmente, su un cavalletto
che lo rende immobile.

Si determina, però, nella fotografia,
un risultato completamente diverso
che cattura gli aironi fermi sulla terra
e fa soltanto percepire
i gabbiani che volano nel cielo.

Il cambio di velocità del soggetto
muta la percezione da parte di chi,
obiettivamente, sta guardando.

Come l’elica di un aeroplano che,
ruotando ad alta velocità,
sembra perdere
la caratteristica dell’esistenza
per poi riacquistarla
quando il motore è spento.

L’elica smarrita.

Entrando nel dominio Logogenesi
e nei dodici codici del Metodo,
il Simbolo, nella sua costruzione chiara,
sintetica, riproducibile,
unisce fissità e movimento
concentrando il segno immutabile
in un centimetro quadro.

Un quadro che ha come cornice l’universo.

 

falco-logogenesi

 

Nella sua fermezza, nella sua staticità,
e nella ricerca del fulcro visivo,
il Simbolo, forgiato con Metodo Logogenesi,
può contenere
la perfezione sincronica,
lo sguardo acuto tra i rami,
l’aggressività naturale del becco,
il suono vibrante delle ali,
il movimento, la dinamica, il volo.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

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