Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

Il Simbolo del nodo infinito nelle tre iniziali del Nome.

 

DanieleDellaCorte-simbolo

 

Il film Fracture, del 2007,
noto in Italia col titolo
“Il caso Thomas Crawford”
e interpretato da un diabolico Anthony Hopkins,
esordisce con un marchingegno memorabile:
un binario infinito
in cui scorre una successione di biglie.

Questa opera
è permeata di meccanica raffinata,
ingegneria impeccabile,
studio del suono coinvolgente
e bellezza di misure,
pesi ed equilibri perfetti.
Queste virtù consentono ad ogni biglia
di viaggiare in un binario perpetuo
con uno scorrimento musicale fluido.

L’introduzione di questo film
fa comprendere istantaneamente
che il suo costruttore, Crawford/Hopkins,
possiede una mente calma e ingegnosa,
come dimostrerà ampliamente
nel corso del film.

La sfera che scorre sul binario perpetuo,
mi ricorda le sculture cinetiche
dell’artista Bob Potts,
che ricostruisce gli ingranaggi raffinati
presenti in Natura,
ispirandosi al volo dei celesti volieri,
ad esempio.
o ad altre forme dinamiche.

L’opera di Bob Potts è un mix
tra un disegno di Leonardo sulle tecniche di volo
e la meccanica di un orologio svizzero
di alta precisione.
Un palindromo di costruzioni geniali.
Ingegni oppure il suo contrario: ingegni

Questa premessa è in relazione al Simbolo
che, nei primi mesi dell’anno 2018
mi stava frullando per la testa.

Un Simbolo che, nella mia visione,
doveva racchiudere le tre lettere
iniziali del titolare: D D C
a formare un nodo infinito.

L’articolo inizia
col riferimento a un film giallo.

Mi sembra giusto, quindi,
creare un giorno di sana suspense
prima di rivelarvi la motivazione del marchio
(qui stampato in rilievo a secco su carta)
e il Nome del titolare d’Impresa
a cui appartiene.

Restate connessi ma non troppo.

 

Sergio Bianco
Logogenesi,
creazione del marchio
e ricerca della motivazione simbologica.

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