
Ingegneristica della magia
è come dire
costruzione scientifica del sogno.
Sembra strano, eppure è così.
Uno dei miei film preferiti
è “THE PRESTIGE”
di Christopher Nolan.
È la sfida affascinante e crudele
tra due prestigiatori dapprima amici
e poi acerrimi nemici
e rivali irriducibili
che vivono con estrema passione
per affinare, oltre ogni limite,
la loro Arte e il loro Mestiere.
In equilibrio tra loro
e stimato da entrambi,
c’è un personaggio misterioso:
Mr Cutter.
Egli si presenta estraendo
un biglietto da visita impeccabile
in cui appare il suo Nome
accompagnato dalla definizione francese
“Ingènieur”.
Mr Cutter è un ingegnere di scena,
ovvero è la persona
che realizza la parte tecnica
e ingegneristica dei trucchi di magia.
Questo termine è strettamente connesso
al Metodo Logogenesi
che unisce la chiarezza,
l’estetica, e l’emozione
alla matematica
e alla tecnica ingegneristica
capaci di generare questi sentimenti.
L’immaginazione,
(dal latino in me mago agere)
ovvero far agire il mago
che abbiamo dentro,
non è quindi la peculiarità esclusiva
ma una caratteristica importante
che si allinea e si compenetra
con gli altri codici.
Magia?
No, metodologia.
Occorrono mesi di lavoro,
sperimentazione e ricerca
per essere certi che quel Simbolo,
forgiato con amore e conoscenza,
saprà trasmettere,
in un fugace e determinante attimo,
Visione e Valori d’Impresa
concentrati nel segno unico.
Nel dominio Logogenesi,
la costruzione scientifica del sogno
coincide
con la costruzione scientifica del segno.
Proprio come in un gioco di prestigio.
Magiche o matematiche che siano,
parliamo sempre di formule.
La superficie interna del cilindro
si calcola moltiplicando il diametro
per pigreco (3,14) per l’altezza.
Quanti conigli si possono estrarre?
Dipende dal tuo raggio di luce.
Sergio Bianco #logogenesi
2 risposte
Logogenesi allinea chiarezza, estetica, emozione, matematica e ingegno nella creazione di simboli che trasmettano visione e valori d’Impresa in modo memorabile. Il parallelo tra gioco di prestigio nel film e metodo di creazione nel dominio dei simboli, sottolinea la necessità di precisione e chiarezza ingegneristica per ottenere il risultato perfetto.
La magia affascina
quando vediamo
il risultato.
La maestria comincia
quando scopriamo
quanto lavoro esiste
dietro quel risultato.
Forse il vero prestigio
è proprio lì:
rendere semplice
ciò che semplice non è.