19 Maggio 2020 - Dal 1° ottobre 2017, scritti quotidiani di Sergio Bianco.

Carlo Magno, l’Anestesia e il Tappeto Volante

 

CarloMagno-Logogenesi

 

Very Normal People.
Suona così il motto di una radio.

Tralasciando i VIP
e le fasce altolocate del potere,
si può constatare che
la gente semplice,
persone di cultura media,
borghesi piccoli piccoli,
aristogatti,
classi di lavoratori
e nobili artigiani come me,
vivano, oggi, circondati da confort
che Carlo Magno, primo Sovrano
del Sacro Romano Impero
non poteva neanche immaginare.

I confort sono in ogni dominio:
dall’allungamento della vita
all’acqua calda,
dalla connessione globale
al traduttore simultaneo,
dai video
al frigorifero illuminato,
dalla possibilità di volare
all’anestesia.
Già, l’anestesia.
Immagina di andare dal dentista
senza anestesia
e l’idea di confort appena espressa
ti apparirà chiara e cristallina.

Le favole hanno mitizzato
il tappeto volante di Aladino:
un mezzo obiettivamente lento,
evidentemente scomodo,
con capienza minima,
sconsigliato nei mesi invernali
e nei giorni di pioggia,
privo di ogni confort di serie.
Oggi, quel tappeto magico
è nulla se messo a confronto
con la più piccola delle utilitarie,

Oggi il Very Normal People
della cultura occidentale
ha molto di più dell’Imperatore
e ha (voce del verbo avere)
più del tappeto volante
delle mille e una notte.

Un bamboccio bilustro,
(10 anni),
incapace di costruirsi una fionda,
col suo telefono precoce,
non conquistato sul campo,
ha in mano
una strumentazione tecnologica
ben superiore a quella utilizzata
per conquistare la luna.

In conclusione,
se è vero che abbiamo tutto,
cosa manca alle persone
per essere felici?

Mi piace pensare
che manchi il cartone.

Il cartone ondulato delle scatole
dipinto a pennello
con fondi damascati
coperto di collage ritagliati
e incollati ad arte.
Manca lo spago di corda
per cucire le frange del tappeto.
Mago e filo.

Manca il pericolo
che forgia l’attenzione.

La visione di alberibelli.

Manca l’immaginazione
che, come dicevo, fa agire il Mago
presente in ognuno di noi.

È (voce del verbo essere) il Mago,
per filo e per segno,
che sale sul tappeto di cartone
e lo fa volare.

Così funziona Logogenesi
e il mondo dei veri Simboli.

Sergio Bianco, Logogenesi

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *