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Scritti di Sergio Bianco nel dominio dei Simboli.

La scacchiera di Atrani. Il nero vince in due mosse.

 

scacchi-Escher-Atrani

 

La scacchiera di Atrani .

Il quadro intitolato Metamorfosi,
è una xilografia di misura estesa
(mm. 3895×192)
incisa da Escher nel 1939.

In questo capolavoro,
si assiste al passaggio progressivo
di forme, simboli e azioni.
La scacchiera genera rettili primordiali
e poi esagoni, api, celesti volieri,
pesci, cubi che disegnano
il panorama di Atrani
e una scacchiera immaginaria
che si protende sul mare.

Escher rappresenta
uno scenario scacchistico.
Non ci sono spiegazioni.
Escher induce l’osservatore
a una soluzione univoca.
Il re bianco è sotto scacco
ed è costretto a prendere la regina nera
con la torre bianca.
Il re bianco non può prendere
la regina nera
perché Lei è difesa dall’alfiere nero.
Di conseguenza,
dopo questa prima mossa obbligatoria,
il re bianco resterà chiuso dalla torre bianca
che ha preso la regina nera.
Il cavallo nero si posizionerà quindi
col suo movimeno a L
tra il re bianco e la regina bianca
e darà scacco matto.

Il nero, quindi,
nella rappresentazione di Escher,
vince in due mosse.

Soluzione univoca
indotta e direzionata
attraverso la conoscenza della simbologia
e delle regole del gioco.
Così funziona il Metodo Logogenesi.

Concludo con un appello.
Scacchisti del pianeta,
alternate la comodità dello schermo piatto
a una ventata matta e illogica di Zefiro.
Prendete l’iniziativa
e incontratevi per una sfida ad Atrani.

Solo lì, ad Atrani,
il cavallo nero
galleggia sulle onde del mare
e, oltre la superficialità,
nei fondali sommersi,
come antichi galeoni,
troverete torri e pedoni,
alfieri e regine,
i pezzi di un’epico scontro
avvenuto nel lontano 1939.

Sergio Bianco, #logogenesi

 

2 risposte

  1. Non conoscevo la storia di Atrani e l’opera di Escher con la sua ambientazione legata a motivi marinari. Mi viene da fare una riflessione e da aggiungere un commento: la posizione dei pezzi sulla scacchiera è uno scenario che in pratica può essere raggiunto durante una partita, quindi direi una posizione molto realistica. Il tipo di matto che il nero infligge al bianco ha una particolarità, la quale gli attribuisce la definizione di : … “matto per affogato” … che indiscutibilmente rimanda l’opera a motivi marinari! Lo Scacco Matto prende questo nome quando il Re viene attaccato e non può muovere in nessuna direzione. Quindi Escher con la conclusione della partita in … matto per affogato .. come di consueto crea un ultimo riferimento circolare che riporta la sua opera artistica ai motivi marinari dalla quale era partita.

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